Risultati Esercizio 2019

09/03/2020

 BREMBO: RICAVI 2019 € 2.591,7 MILIONI, IN CALO DELL’1,8% (-1,3% A PARITA’ DI PERIMETRO), EBITDA € 515,2 MILIONI (19,9% DEI RICAVI), EBIT € 318,5 MILIONI (12,3% DEI RICAVI). PROPOSTO DIVIDENDO DI € 0,22 PER AZIONE.

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Rispetto al 2018:

Fatturato in calo dell’1,8% a ​€ 2.591,7 milioni (-1,3% a parità di perimetro)

EBITDA € 515,2 milioni (19,9% dei ricavi);​

EBIT € 318,5 milioni (12,3% dei ricavi)
         
Utile netto € 231,3 milioni ​

        

Investimenti netti € 247,3 milioni​


Indebitamento fi​nanziario netto

€ 346,2 milioni

 

Proposta la distribuzione di un ​dividendo ordinario di € 0,22 per azione
 

 

Il Presidente Alberto Bombassei ha commentato: “I risultati della gestione 2019 di Brembo, approvati oggi, dimostrano che l’Azienda ha saputo gestire in maniera efficace le strategie di lungo termine, in un contesto di mercato particolarmente sfidante, che ha pesato per l’intero anno sul settore automotive a livello globale. Brembo ha registrato performance che, seppure in leggero calo rispetto ai risultati del 2018, restano superiori alla media del mercato di riferimento, riuscendo altresì a mantenere buoni livelli di marginalità. 

I settori di business dei motocicli, veicoli commerciali e le applicazioni per le competizioni registrano risultati in crescita grazie ad un portafoglio integrato di soluzioni innovative, in grado di rispondere alle sempre più crescenti esigenze di eccellenza, qualità e design dei clienti. 

Lo scenario di mercato che abbiamo di fronte nel settore automotive rimane tuttavia caratterizzato da una forte incertezza e volatilità, legate anche alla diffusione su scala globale del Coronavirus. Stiamo seguendo da vicino e con molta attenzione la sua evoluzione, adottando - a tutela dei nostri collaboratori e delle comunità in cui operiamo e di concerto con le autorità locali - una serie di misure di controllo e prevenzione in tutti i siti produttivi. La nostra capacità di fare innovazione, unita ad un’eccellenza produttiva unica nel settore e al lavoro quotidiano delle nostre persone al fianco dei nostri clienti, ci permetteranno di migliorare il posizionamento competitivo e strategico su tutti i mercati in cui Brembo opera.”



Effetti dell’applicazione del nuovo IFRS 16 ​​ 

Si ricorda che, a partire dal 1° gennaio 2019, il Gruppo ha adottato il nuovo principio IFRS 16 con metodo retrospettico modificato (opzione B, senza restatement dei contratti già in essere al 1° gennaio 2019, non applicando il principio alle attività di scarso valore e a breve termine). 

I dati al 31 dicembre 2019 includono i seguenti impatti derivanti dall’introduzione del nuovo principio contabile: 


•   storno costi di noleggio per € 23,7 milioni; 

•   incremento ammortamenti per € 20,1 milioni; 

•   incremento oneri finanziari per € 5,0 milioni; 

•   incremento Capitale netto investito per € 194,5 milioni; 

•   incremento Posizione finanziaria netta per € 196,0 milioni.


 

I risultati al 31 dicembre 2019​


Il Consiglio di Amministrazione di Brembo S.p.A ha approvato oggi i risultati del Gruppo al 31 dicembre 2019.​

 

I ricavi netti consolidati del Gruppo Brembo ammontano a € 2.591,7 milioni, in calo dell’1,8% rispetto al 2018 (-1,3% a parità di perimetro).


Come precedentemente comunicato, dal 30 giugno 2019 Brembo ha deciso di cessare la propria attività industriale nell’impianto di Buenos Aires, cui seguirà la liquidazione della società Brembo Argentina S.A. La decisione di Brembo è legata all’impossibilità di dare impulso a nuovi progetti a causa del forte calo del mercato automotive argentino e alle sue poco rassicuranti prospettive di ripresa, da cui consegue la decisione da parte dei principali produttori locali di rinunciare a progetti industriali e all’uscita di nuovi modelli. In applicazione del principio contabile internazionale IFRS 5 sono stati pertanto stornati i ricavi e i costi della società argentina nel periodo di riferimento. Il risultato negativo dell’attività operativa ordinaria dell’azienda al 31 dicembre 2019, nonché la stima dei costi connessi alla dismissione, sono stati riclassificati nella voce di conto “Risultato derivante da attività operative cessate” e ammontano a € 6,4 milioni. ​

 

Per quanto riguarda i segmenti di mercato in cui il Gruppo opera, le applicazioni per auto sono in calo del 3,7% in conseguenza dei pesanti cali generalizzati sul mercato dei veicoli a quattro ruote; tutti gli altri settori sono in crescita: +5,7% le applicazioni per motocicli, +1,7% i veicoli commerciali, +7,5% il settore delle competizioni.​

 

A livello geografico, rispetto all’anno precedente, le vendite calano dell’1,1% in Italia, del 15,3% in Germania e dell’1,7% in Francia, mentre crescono del 3,2% nel Regno Unito. Per quanto riguarda i paesi asiatici, l’India cresce del 12,1%, la Cina del 2,8%, mentre il Giappone è in calo dell’8,0%. Le vendite in Nord America (USA, Canada e Messico) sono in aumento dello 0,5%, mentre il Sudamerica decresce del 13,9% per effetto del deconsolidamento della società argentina (+12,4% a parità di perimetro). ​

 

Nel corso del 2019 il costo del venduto e gli altri costi operativi netti ammontano a € 1.624,6 milioni, pari al 62,7% delle vendite, percentualmente in calo rispetto al 64,0% dell’anno precedente. I costi per il personale sono pari a € 465,7 milioni, con un’incidenza sui ricavi del 18,0%, sostanzialmente in linea con l’anno precedente (17,6% dei ricavi). 

I collaboratori in forza al 31 dicembre 2019 sono 10.868, 234 persone in più rispetto all’anno precedente (10.634 persone).

 

Il margine operativo lordo del 2019 ammonta a € 515,2 milioni, ossia il 19,9% dei ricavi, e si confronta con € 500,9 milioni del 2018 (19,0% dei ricavi). Al netto dell’effetto del principio contabile IFRS 16, il margine operativo lordo sarebbe pari a € 491,5 milioni (19,0% dei ricavi).​

 

La voce ammortamenti e svalutazioni si attesta a € 196,6 milioni (€ 176,5 milioni al netto dell’effetto del principio contabile IFRS 16). Il margine operativo netto (EBIT) è pari a € 318,5 milioni (12,3% dei ricavi), in calo del 7,7% rispetto al 2018. Al netto dell’effetto del già citato principio contabile IFRS 16, il margine operativo netto sarebbe pari a € 314,9 milioni (12,2% dei ricavi). ​

 

Gli oneri finanziari netti dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 ammontano a € 11,1 milioni (€ 19,9 milioni nel 2018) e sono composti da differenze cambio nette positive per € 3,2 milioni (€ 6,2 milioni negative nel 2018) e da altri oneri finanziari netti per € 14,3 milioni (€ 13,7 milioni l’anno precedente). Al netto dell’effetto del principio contabile IFRS 16, gli oneri finanziari netti ammonterebbero a € 9,3 milioni.​

 

Il risultato prima delle imposte chiude con un utile di € 307,7 milioni, che si confronta con € 325,4 milioni dell’anno precedente. La stima delle imposte, calcolata sulla base delle aliquote previste dalla normativa vigente, risulta pari a € 68,2 milioni, con un tax rate del 22,2%, rispetto agli € 83,9 milioni del 2018 (tax rate 25,8%). ​

 

Il periodo chiude con un utile netto di € 231,3 milioni, in calo del 3,0% rispetto all’anno precedente, quando si attestò a € 238,3 milioni. Al netto dell’effetto del principio contabile IFRS 16, l’utile netto ammonterebbe a € 232,7 milioni.​

 

L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2019 è pari a € 346,2 milioni, in calo di € 68,3 milioni rispetto al 30 settembre 2019 (€ 414,5 milioni). Al netto dell’effetto del principio contabile IFRS 16 l’indebitamento netto sarebbe € 150,2 milioni, in aumento di € 13,3 milioni rispetto al 31 dicembre 2018. ​


Approvazione della Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria 2019​​
Il Consiglio di Amministrazione di Brembo ha esaminato ed approvato la Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario 2019 ai sensi del D. Lgs. 254/2016. 

La Dichiarazione, redatta in conformità alle Linee Guida del Global Reporting Initiative (GRI Standard), descrive il modello aziendale dell’impresa, le strategie, le politiche, le azioni intraprese e i risultati conseguiti dal Gruppo nel perseguire la propria crescita economica sostenibile, tenendo in considerazione le aspettative degli stakeholder coinvolti e ricercando il miglioramento continuo degli impatti ambientali e sociali generati dalle proprie attività. La Dichiarazione sarà resa pubblica sul sito internet del Gruppo entro i termini di legge e sarà presentata all’Assemblea degli azionisti il prossimo 23 aprile 2020. ​


 

Convocazione Assemblea degli Azionisti - 23 aprile 2020 ​​

Il Cda odierno ha convocato l’Assemblea degli Azionisti per il prossimo 23 aprile alle ore 10.30 presso gli uffici della Società in Viale Europa 2, Stezzano (BG). Tra i principali punti all’ordine del Giorno, il Cda ha deliberato di proporre alla convocanda Assemblea i seguenti argomenti. ​

 

In seduta ordinaria:

 

1) Esame e approvazione del Bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2019​

 

2) La seguente proposta di riparto dell’utile della Capogruppo Brembo SpA:​

 

- un dividendo ordinario lordo di € 0,22 per ognuna delle azioni ordinarie in circolazione alla data dello stacco della cedola; 

- alla riserva ex art. 6 c. 2 D.LGS. 38/2005 € 1,1 milioni; 

- riportato a nuovo il rimanente. ​

 

Si proporrà di mettere in pagamento il dividendo a partire dal 20 maggio 2020, con stacco della cedola n. 3 il giorno 18 maggio 2020 (record date 19 maggio 2020). 


3) Rinnovo del Consiglio di amministrazione e Collegio sindacale 


4) Relazione sulla politica in materia di remunerazione 2020 e sui compensi corrisposti 


5) Piano di acquisto e vendita azioni proprie, che avrà le seguenti finalità: 


 - compiere, direttamente o tramite intermediari, eventuali operazioni di investimento anche per contenere movimenti anomali delle quotazioni, per regolarizzare l’andamento delle negoziazioni e dei corsi e per sostenere sul mercato la liquidità del titolo, così da favorire il regolare svolgimento delle negoziazioni al di fuori delle normali variazioni legate all’andamento del mercato, fermo restando in ogni caso il rispetto delle disposizioni vigenti; 

- eseguire, coerentemente con le linee strategiche della Società, operazioni sul capitale o altre operazioni in relazione alle quali si renda necessario o opportuno procedere allo scambio o alla cessione di pacchetti azionari da realizzarsi mediante permuta, conferimento o altro atto di disposizione; e 

- acquistare azioni proprie in un’ottica di investimento a medio e lungo termine. 

La proposta prevede la facoltà, per il Consiglio di Amministrazione, di acquistare, in una o più volte, fino a un massimo di 8.000.000 azioni ordinarie, ad un prezzo minimo non inferiore al prezzo di chiusura che il titolo avrà registrato nella seduta di borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione diminuito del 10% e a un prezzo massimo non superiore al prezzo di chiusura che il titolo avrà registrato nella seduta di borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione aumentato del 10%. Per quanto riguarda la vendita delle azioni proprie il Consiglio di Amministrazione stabilirà di volta in volta, in conformità alla normativa applicabile e/o alle prassi di mercato ammesse, i criteri per la determinazione del relativo corrispettivo e/o modalità, termini e condizioni di impiego delle azioni proprie in portafoglio, avuto riguardo alle modalità realizzative impiegate, all’andamento dei prezzi delle azioni nel periodo precedente all’operazione ed al miglior interesse della Società. L’autorizzazione è richiesta per un periodo di 18 mesi dalla data di delibera dell’Assemblea degli Azionisti e per un importo massimo in acquisto di € 144.000.000, che trova adeguata capienza nelle riserve nette disponibili di bilancio. La Società alla data odierna detiene n. 10.035.000 azioni proprie, pari al 3,005% del capitale sociale.

 

In seduta straordinaria:

- modifica dello Statuto per adeguamento alle nuove disposizioni di legge in materia di quote di genere negli organi sociali delle imprese quotate.​

 

Prevedibile evoluzione della gestione

 

Fatto salvo il continuo evolversi della situazione, Brembo segue con molta attenzione gli sviluppi della diffusione del Coronavirus e ha adottato tutte le misure di controllo e prevenzione necessarie, di concerto con le autorità locali, presso tutti le sedi coinvolte. 

Si conferma che per il momento la produzione italiana non ha subito impatti da tale fenomeno, mentre gli stabilimenti cinesi (situati a Nanchino e a Langfang) dopo un periodo di chiusura supplementare rispetto a quanto già previsto per le festività del capodanno cinese, hanno gradualmente riavviato la produzione tra il 14 e il 17 febbraio. 

A causa sia del possibile impatto economico del Coronavirus sia delle importanti trasformazioni che stanno interessando il comparto automotive, lo scenario di mercato per il settore a livello globale rimane caratterizzato da forte incertezza e volatilità e da una visibilità piuttosto limitata. In questo contesto Brembo manterrà costante l’impegno a migliorare il proprio posizionamento strategico su tutti i mercati in cui opera. ​

 

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Andrea Pazzi dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.​

 

Si forniscono in allegato i prospetti di Conto economico, Situazione patrimoniale-finanziaria e Rendiconto finanziario, attualmente in corso di certificazione da parte della società di revisione.​

 

Contatti societari:

​Matteo Tiraboschi
Vice Presidente Esecutivo
Tel. +39 035 605 2090
 
Laura Panseri
Head of Investor Relations
Tel. +39 035 605 2145
e-mail: laura_panseri@brembo.it

www.brembo.com
Roberto Cattaneo ​
Head of Media Relations​
Tel. +39 035 605 5787 ​
e-mail: press@brembo.it
 
 
 
 
                        
 www.brembo.com​

 
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