Formula 1: i team con il maggior numero di GP senza vittorie

22/03/2022

 Ferrari di nuovo vincente dopo 2 anni e mezzo ma c’è anche chi ha dovuto attendere molto di più. Le serie nere più lunghe della Formula 1

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​Anno nuovo, auto nuove e anche vincitori nuovi. Aggiudicandosi il GP Bahrain, Charles Leclerc ha regalato alla Scuderia Ferrari quella vittoria che non era riuscita a conquistare nemmeno una volta nelle ultime due stagioni. L’ultimo successo delle Rosse risaliva infatti al GP di Singapore 2019, e anche in quell’occasione le monoposto di Maranello realizzarono una doppietta: vinse Sebastian Vettel con Leclerc 2°.


 

Da allora, nei successivi 45 Gran Premi, i tifosi ferraristi non hanno più provato l’ebbrezza della vittoria, anche se diverse volte ci sono andati molto vicini: al GP Messico 2019, per esempio, Vettel giunse 2° preceduto per un secondo e 766 millesimi, mentre nel campionato 2021 Leclerc fu in testa per 60 giri e Carlos Sainz per 12, ma mai al passaggio sotto alla bandiera a scacchi. 


Riprende così la serie di successi della Ferrari con i freni Brembo, una sequenza cominciata nel lontano 1975 quando Piero Ferrari presentò Alberto Bombassei al padre Enzo, che gli commissionò una fornitura di dischi per le monoposto di Formula 1. Da allora le auto con lo stemma del Cavallino hanno conquistato 187 GP, sempre impiegando gli impianti frenanti Brembo.  

L’interruzione della serie negativa ci offre lo spunto per dare un’occhiata alla classifica delle più lunghe astinenze da vittoria in Formula 1. Per stabilire le posizioni abbiamo considerato solo i GP disputati da ogni team, non conteggiando le singole gare in cui per diversi motivi il team non ha partecipato al GP, così come le annate intere in cui questi team non si sono schierati al via. Il risultato è questa Top 10 in ordine crescente.


 

10° posto Jordan: 56 GP senza vittorie 


Dopo aver vinto il GP Italia 1999 con Heinz-Harald Frentzen, il team fondato da Eddie Jordan è rimasto a secco fino al GP Brasile 2003 conquistato da Giancarlo Fisichella: un successo rocambolesco perché il romano è rimasto in testa un solo giro prima dell’interruzione definitiva della corsa, a causa di una serie di incidenti. In quei 4 anni la Jordan aveva cambiato entrambi i piloti, così come il fornitore del motore, passando dalla Honda alla Ford, restando però sempre fedele ai freni Brembo. ​


 

 

9° posto Lotus: 57 GP senza vittorie 


Anche la Lotus ha impiegato a lungo le pinze Brembo, ai tempi di Ayrton Senna, ma questa astinenza si riferisce al periodo precedente. Dopo la doppietta al GP Paesi Bassi 1978, vinto da Mario Andretti davanti al compagno Ronnie Peterson, il team di Colin Chapman ha masticato amaro fino al GP Austria 1982, conquistato da Elio De Angelis con soli 5 centesimi di vantaggio su Keke Rosberg. Un’ultima gioia per il suo fondatore, che è scomparso improvvisamente quattro mesi dopo.


 

 

8° posto Ferrari: 58 GP senza vittorie 


La Scuderia più amata al mondo, nonché la più vittoriosa di tutti i tempi, ha vissuto un periodo buio a inizio anni Novanta. Dopo la doppietta al GP Spagna 1990, con Alain Prost sul gradino più alto del podio e Nigel Mansell su quello intermedio, la formazione italiana ha attraversato 3 stagioni di fila senza vincere. La serie no è stata stoppata al GP Germania 1994, dominato da Gerhard Berger: l’austriaco è partito in pole ed è rimasto in testa dalla partenza alla bandiera a scacchi.


 

 

7° posto Renault: 64 GP senza vittorie 


Dal 1979 al 1983 il team francese ha vinto 15 GP, sfiorando il titolo Costruttori. Nessuno quindi poteva immaginare che dopo aver conquistato il GP Austria 1983 con Prost, impiegasse 20 anni per ottenere un ulteriore successo. Questo è avvenuto perché, dopo aver masticato amaro nel 1984 e 1985, ha lasciato la Formula 1 per poi tornarci nel 2002: nel calcolo quindi non rientrano le 16 stagioni in cui è stata assente. La Renault è tornata a vincere al GP Ungheria 2003 con Fernando Alonso.


 

 

6° posto Tyrrell: 70 GP senza vittorie 


A differenza del costruttore transalpino, la squadra di Ken Tyrrell ha calcato le piste del Mondiale ininterrottamente dal 1970 al 1998, ma negli ultimi tre lustri non ha festeggiato nemmeno un trionfo. E pensare che negli anni Settanta ha ottenuto 21 vittorie, l’ultima al GP Monaco 1978 con Patrick Depailler, che pur è partito dalla terza fila. Dopo quattro anni di buio pesto la Tyrrell è tornata a vincere, ancora su un tracciato cittadino: merito di Michele Alboreto, davanti a tutti al GP Las Vegas 1982. ​


 

5° posto March: 75 GP senza vittorie 


Ancora meno fortuna ha avuto in Formula 1 la March, come dimostra il bilancio di 3 vittorie in 197 GP disputati. Oltre tutto questi sono racchiusi nelle sue prime 7 stagioni. La prima è arrivata addirittura al secondo GP corso, il GP Spagna 1970: trionfo di Jackie Stewart, capace addirittura di doppiare tutti gli avversari. Poi più nulla fino al GP Austria 1975 conquistato da Vittorio Brambilla, in testa al momento dell’interruzione per la forte pioggia dopo 29 giri dei 54 previsti. ​


 


 

4° posto Williams: 130 GP senza vittorie 


Quasi 10 anni: tanto attende la Williams per la vittoria in Formula 1. Ma anche l’ultima, ottenuta al GP Spagna 2012 da Pastor Maldonado, bravo ad approfittare della pole position, è arrivata dopo un’astinenza di 7 anni e mezzo. La precedente porta la firma di Juan-Pablo Montoya, impostosi al GP Brasile 2004 al termine di una gara bizzarra in cui si sono alternati al comando 5 piloti differenti. Tutto ciò significa che dal 2005 ad oggi il team del compianto Frank Williams ha vinto soltanto un GP. ​


 

3° posto McLaren: 170 GP senza vittorie 


L’anno scorso si è invece fermata la serie negativa della McLaren che non si aggiudicava una gara dal GP Brasile 2012: una giornata storica perché è stata la gara d’addio di Michael Schumacher (tutte le sue 91 vittorie le ha ottenute con i freni Brembo) e l’ultima vittoria di Jenson Button. Da allora il team di Woking ha faticato a lungo, prima di rivedere la luce a Monza, nel 2021, con Daniel Ricciardo vincitore davanti a Lando Norris: una doppietta che le mancava dal GP Canada 2010.


 

 

2° posto Lotus: 177 GP senza vittorie 


Con l’addio di Ayrton Senna, vincitore per l’ultima volta al GP Usa 1987 prima di passare alla McLaren, la Lotus è andata incontro ad un periodo di sofferenza, scivolando sempre più giù nella classifica costruttori. A fine 1994 il Reparto Corse viene chiuso e di conseguenza le competizioni accantonate ma nel 2010 il team torna in Formula 1. Due anni dopo, con Kimi Raikkonen, conquista a sorpresa il GP Abu Dhabi, grazie ad un ottimo scatto e al ritiro di Lewis Hamilton. ​


 

​1° posto Ligier: 223 GP senza vittorie 


La creatura di Guy Ligier ha corso in Formula 1 dal 1976 al 1996, ottenendo numerose vittorie prima del dominio dei motori turbo: una nel 1977, 3 nel 1979, 2 nel 1980 e altrettante nel 1981. Ma dopo la conquista del GP Canada 1981 con Jacque Laffite, pur ottenendo altre 17 podi, la vittoria sembrava stregata. La dea bendata ha ricompensato il team francese al GP Monaco 1996, portato a termine da solo 3 piloti: davanti a tutti Olivier Panis con la Ligier dotata di freni Brembo. ​


 


 

 

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