Frenate GP Stiria: MotoGP a più 17 sulla F.1

03/08/2021

 Parallelo tra le due categorie al Red Bull Ring e focus sulle pinze Brembo GP4 per le gare e gli appassionati

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Dopo la lunga pausa estiva, il Motomondiale torna in pista con il primo dei due appuntamenti consecutivi al Red Bull Ring. Secondo i tecnici Brembo che lavorano a stretto contatto con tutti i piloti del Mondiale MotoGP, la pista austriaca rientra nella categoria dei circuiti altamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 5. 


Solo al Sachsenring i piloti impiegano meno tempo per completare un giro ma il tracciato tedesco è oltre mezzo km più corto e prevede un utilizzo decisamente più contenuto di potenza frenante. A Spielberg infatti si raggiungono grandissime velocità grazie ai lunghi rettilinei che il più delle volte precedono curve secche. ​



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Leggerezza e raffreddamento al top per le pinze Brembo per la MotoGP​

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Impiegata in esclusiva in MotoGP, la pinza monoblocco con attacco radiale a 4 pistoni Brembo GP4 è realizzata partendo da un unico blocco di alluminio-litio lavorato dal pieno. Rispetto alla fusione, la lavorazione dal pieno consente di impiegare materiali con migliori caratteristiche meccaniche e maggiore resistenza alle alte temperature. 


Oltre ad essere contraddistinta dalla presenza di alette sul corpo esterno, presenta il sistema anti-drag che grazie ad un device a molla riduce fortemente il fenomeno di coppia residua. Inoltre questa pinza amplifica la coppia frenante perché durante l’azione frenante genera una forza che si somma a quella creata dalla pressione idraulica del fluido freni sui pistoni. ​



 

 


Tecnologia MotoGP anche per le moto stradali​


Fin dal suo esordio nelle competizioni iridate, negli anni Settanta, Brembo si serve delle gare per sviluppare nuove soluzioni tecniche che una volta dimostratesi vincenti e affidabili vengono trasferite alla produzione di serie. E proprio dall’esperienza in pista discendono le pinze freno Brembo High Performance, ineguagliabili per performance frenante e stabilità. 


Rispetta questa filosofia la pinza Brembo GP4-RS ispirata alla monoblocco in uso in MotoGP. Ideata per gli appassionati della pista e per chi vuole il meglio, si eleva dai prodotti della concorrenza per leggerezza, rigidezza, raffreddamento, design e resa. ​ 


Ecco 7 motivi per passare subito alla nuova pinza Brembo GP4-RS la regina delle piste della prossima primavera.​

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17 secondi più della F.1​


Così come per la Formula 1, anche le MotoGP utilizzano i freni in 7 delle 10 curve. Naturalmente i valori sono molto differenti: in 4 staccate gli spazi di frenata delle moto superano i 200 metri con punte di 250 metri mentre per le monoposto non arrivano mai a 150 metri. Impressionante la differenza alla curva 9 perché per le F.1 la decelerazione è di 68 km/h, per le MotoGP più del doppio. 


In ogni giro i piloti della MotoGP utilizzano i freni per 27 secondi, equivalenti al 32 per cento della durata della gara. Merito soprattutto delle prime quattro curve che da sole richiedono un uso dei freni di complessivi 15 secondi. Per le F.1 invece la somma di queste frenate non arriva a 7 secondi e per un giro intero tocca appena i 10 secondi. ​


 





Valori alle stelle alla prima curva​


Delle 7 frenate del Red Bull Ring 4 sono classificate come impegnative per i freni e le altre 3 sono di media difficoltà. Per la Formula 1 invece sono ben 4 quelle valutate come scarsamente impegnative. 


La staccata più dura per la MotoGP è alla curva iniziale, a causa dello sforzo richiesto al pilota e all’impianto: per scendere da 303 km/h a 100 km/h in 4,2 secondi servono 6 kg di carico sulla leva del freno mentre il liquido freni Brembo raggiunge una pressione di 12,8 bar. Nel frattempo le moto percorrono 221 metri durante i quali i piloti sono soggetti a 1,5 g di decelerazione. ​​

 

 


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