In Bahrain la nuova era della F.1 e dei suoi freni

16/03/2022

 Le novità degli impianti Brembo al Bahrain International Circuit e soluzioni simili per la tua auto

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Il Mondiale Formula 1 riparte dal Bahrain con monoposto inedite, nuovi pneumatici e impianti frenanti ad hoc. Secondo i tecnici Brembo il Bahrain International Circuit rientra nella categoria dei circuiti altamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 4, lo stesso valore di storiche piste come Monza e Spa-Francorchamps, se pur con caratteristiche molto diverse da queste ultime. 


Il GP Bahrain sarà un banco di prova per tutte queste novità, complice un asfalto solitamente molto abrasivo, che si pulisce dalla sabbia giro dopo giro e sul quale il vento gioca spesso un ruolo determinante. La gara inoltre scatterà dopo il tramonto e quindi si disputerà sotto le luci artificiali: quest’anno però la presenza dei copri cerchi lenticolari, anch’essi inediti, impedirà di godersi l’incandescenza dei dischi in carbonio nelle frenate al termine dei rettilinei. ​



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Cambiano le misure dei dischi e dei loro fori​

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L’aumento del diametro dei cerchi, da 13 pollici (33 cm) a 18 pollici (46 cm), offre un maggior spazio all’interno del corner ruota per i dischi in carbonio e così il loro diametro passa da 278 mm a 328 mm per l’anteriore e da 266 mm a 280 mm per il posteriore. 


Lo spessore dei dischi è ora identico per entrambi gli assali, 32 mm, mentre fino all’anno passato i dischi posteriori non superavano i 28 mm. Ma anche l’architettura dei dischi è cambiata perché il nuovo regolamento tecnico impone un diametro minimo di 3 mm per i fori di ventilazione mentre in passato Brembo si spingeva fino ai 2,5 mm. ​ ​



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No agli shock termici anche per le auto stradali​


Pur non raggiungendo i 1.200°C delle monoposto di Formula 1, anche gli impianti frenanti delle auto stradali possono surriscaldarsi. Per evitare questi fenomeni, da oltre un quarto di secolo Brembo porta avanti studi sulla forma della camera di ventilazione. L’utilizzo dei calcoli termofluidodinamici ha consentito per ciascuna tipologia di dischi la miglior scelta tra le tradizionali alette e la ventilazione a pioli. 


Questi ultimi sono ideali quando non è presente una costante portata d’aria all’interno del disco e sono disposti su tre circonferenze lungo la fascia frenante, con geometria studiata per assicurare la miglior resa alla fluidodinamica. In queste condizioni i pioli aumentano la resistenza alle cricche termiche fino al 30 per cento, garantendo una vita più lunga al disco.​


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Quattro frenate toste​​


In ogni giro il piloti di F.1 utilizzano i freni 8 volte per complessivi 16 secondi e mezzo, anche se buona parte di questo tempo è speso nelle 4 frenate più dure che in media richiedono il funzionamento dell’impianto frenante per poco meno di 2,9 secondi. In 3 curve invece la frenata è inferiore al secondo e mezzo e lo spazio di frenata ai 90 metri. 


La tortuosità del Bahrain International Circuit è evidente dalla presenza di un unico punto in cui la velocità è abbondantemente sopra i 300 km/h. Ciò nonostante son ben 6 le curve in cui la decelerazione massima è di almeno 4 g, con una punta di 4,6 g alla prima curva. ​ ​ ​


 






Soltanto 131 metri per perdere 248 km/h​​


Delle 8 frenate del GP Bahrain 3 sono considerate altamente impegnative per i freni, 4 sono di media difficoltà e la restante è light. 

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La più dura per l’impianto frenante è quella alla prima curva perché le auto beneficiano di un rettilineo di 1,1 km: le monoposto si affidano ai freni a 328 km/h e scendono a 80 km/h in soli 131 metri. Per riuscirci i piloti frenano per 2,95 secondi ed affrontando una decelerazione di 4,6 g. ​

 

 

E nei videogiochi?​​

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Per affrontare la Curva 1 del Bahrain International Circuit nel videogioco Formula 1 bastano pochi accorgimenti: la frenata va iniziata a ruote diritte quando si esaurisce la sezione in cui è possibile usare il DRS, prendendo a riferimento il cartello dei 100 metri. La pressione sul pedale va ridotta progressivamente per poi spostarsi a destra, ma senza toccare il cordolo per evitare di essere sbilanciati e così perdere potenza.​​​​ ​


 

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