Gran Turismo: tutte le novità che ne hanno decretato il successo

01/02/2022

 L’attesa sta per finire: a marzo sarà finalmente disponibile Gran Turismo 7.

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Un gioco che milioni di giocatori nel mondo aspettano con ansia e che sicuramente non deluderà le aspettative confermandosi il capolavoro per eccellenza nel campo delle simulazioni automobilistiche. 


La cura maniacale con cui sono realizzate le vetture di Gran Turismo, sia dal punto di vista visivo che contenutistico, non è una novità, ma con GT7 questo gioco farà un ulteriore passo in avanti anche grazie a Brembo. Brembo, per la prima volta, è partner ufficiale di Gran Turismo, offrendo in questo modo le elevate prestazioni dei suoi sistemi frenanti per migliorare l’esperienza di guida nel videogioco​.

 

Nelle prossime settimane avremo modo di parlare di come i prodotti Brembo saranno inclusi tra le opzioni di GT7, enfatizzando l’esperienza di gioco. Nel frattempo diamo un’occhiata a come si è arrivati a questo GT7 passando in rassegna i capitoli precedenti di Gran Turismo, vere e proprie tappe miliari di questa serie che ha soddisfatto il desiderio di guida e di elaborazione delle vetture di milioni di appassionati in tutto il mondo. ​ ​


 

1) Gran Turismo (PlayStation) 


Il primo, l’originale Gran Turismo, arrivò in Occidente nel maggio del 1998, e fu subito amore a prima vista per l’incredibile quantità di innovazioni introdotte. Ben 178 le auto presenti al suo interno, un numero incredibile per l’epoca, soprattutto perché oltre ad assomigliare alle loro controparti reali godevano anche di un comportamento realistico nelle diverse fasi di guida.​

 

Un altro surplus era la presenza a fianco di auto da sogno (come la Impreza Rally Edition o la Corvette 96) di utilitarie come la leggendaria Mazda Demio. Tutte potevano essere elaborate ma per ogni intervento, così come per i nuovi acquisti, serviva denaro che si guadagnava vincendo le gare. D’altro canto, per partecipare alle sfide più ricche bisognava prima conseguire le patenti, un’altra chicca del gioco.​


 

2) Gran Turismo 2 (PlayStation) 


L’incredibile successo del primo Gran Turismo portò allo sviluppo di un secondo capitolo che arrivò in NordAmerica alla vigilia di Natale 1999 e in Europa poco dopo. Grazie all’introduzione di auto tedesche, francesi e italiane e alla moltiplicazione dei marchi britannici, giapponesi e statunitensi le vetture divennero in tutto 650 e fra queste persino modelli degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta.​

 

Il numero delle piste aumentò considerevolmente (dalle 9 del primo capitolo alle 27 del secondo), inclusi tracciati da rally e altri realmente esistenti, come Laguna Seca e il tracciato cittadino di Roma. Altre novità erano rappresentate dalle gare endurance in cui era necessario effettuare almeno un pit stop, dai campionati monomarca e dai trofei per auto di una sola nazione. ​​


 

3) Gran Turismo 3: A-Spec (PlayStation 2) 


Disponibile da luglio 2001 in Nord America ed Europa, il terzo capitolo di Gran Turismo riuscì a sfruttare appieno la superiore potenza di calcolo offerta dalla PS2: dai 500 poligoni utilizzati per dare vita alle vetture della versione precedente si passò agli oltre 4.000 per ogni auto che in tal modo esibirono dettagli mai visti nei videogiochi, come i freni a disco delle ruote posteriori.​ ​ 

 

A seguito di questo lavoro certosino il numero di auto presenti scese a 181 ma fece un balzo in avanti il comportamento delle auto guidate dal computer. Fu migliorata anche la fisica di guida, in particolare nelle sfide da rally. Diciannove i circuiti disponibili, 14 dei quali utilizzabili anche in senso contrario. Tutto ciò rese GT3 il gioco preferito dei fan.​​





 

4) Gran Turismo 4 (PlayStation 2) 


Più di 700 auto, 80 diversi Costruttori e dozzine di diverse ambientazioni. In vendita dall’ultimo mese dell’inverno 2005, Gran Turismo 4 tornò ad essere impressionante anche per la varietà di veicoli utilizzabili e di tracciati affrontabili. Ma oltre a guidare, nel gioco fu offerta pure la modalità B-Spec, nella quale il giocatore impersonava il manager del pilota, gestendone la carriera come se si trattasse di un manageriale.​​

 

Un’altra gradita novità fu il NOS (protossido d’azoto), utilizzabile per non più di una trentina di secondi per gara. Al giocatore era inoltre richiesto per la prima volta la gestione del pit stop, scegliendo quali pneumatici cambiare e se fare rifornimento. Molto apprezzate dal pubblico pure le inedite gare su neve con relative gomme chiodate. Un po’ meno le penalizzazioni di 5 secondi per i contatti con muri e rivali.​


 

5) Gran Turismo 5 (PlayStation 3) 


Per soddisfare gli appassionati in fremente attesa, nel 2008 uscì GT 5: Prologue, che contava anche la presenza di 6 Ferrari. Nel novembre 2010 fu la volta di GT5 e il pubblico andò in visibilio, sia per il numero di auto disponibili, oltre un migliaio, che per il loro livello di realismo: mezzo milione i poligoni utilizzati per ciascun modello della categoria Premium.​

 

Per la prima volta furono introdotti i danni da collisione, e spettacolare era il passaggio dal giorno alla notte così come l’alternarsi delle condizioni meteo e la loro incidenza sulla guida. Debuttarono anche le auto del campionato Nascar, così come esordirono i go-kart.​


 

6) Gran Turismo 6 (PlayStation 3) 


Fare meglio del suo predecessore sembrava impossibile, invece GT 6, uscito nel dicembre 2013, alzò ulteriormente l’asticella: c’erano 1.279 auto di 112 Case automobilistiche, e 41 tracciati, con 86 layouts, oltre alla possibilità di gareggiare in diverse categorie, quali rally, endurance, e NASCAR, e di guidare alcuni prototipi mai realmente scesi in strada/pista.​

 

Per ciascun tracciato veniva considerata la longitudine e la latitudine per stabilire gli orari del Sole, così come i giochi di luce e ombre sulle carrozzerie. Il giocatore poteva inoltre costruirsi le proprie piste attraverso il Track Path Editor, con potenzialità infinite. E poi c’era la possibilità di gareggiare anche sulla Luna, con la relativa forza di gravità, a dimostrazione dell’attenzione ai dettagli degli sviluppatori. ​


 

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