Pinza Brembo Stylema 108 - Suzuki Hayabusa

07/04/2021

 Suzuki Hayabusa: il mito si rinnova con la pinza Brembo Stylema 108

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C’è chi le chiama coincidenze e chi destino. Alcuni ci credono, altri no, ma nessuno può alzare le spalle di fronte a questa storia che vede protagonisti Brembo e Suzuki. Un legame ormai consolidato, complici le soddisfazioni colte in pista (il titolo MotoGP vinto da Joan Mir e quello Endurance conquistato dal SERT nel 2020) e con i sempre più numerosi modelli stradali. 


L’ultima dimostrazione pratica di questa partnership è la terza generazione della Hayabusa, una delle moto più leggendarie di tutti i tempi. Tra le innumerevoli innovazioni tecnologiche ed estetiche presenti sul nuovo esemplare, a partire dal motore con una curva di erogazione più lineare ai bassi e medi regimi, figura anche la pinza freno anteriore Brembo Stylema da 108 mm. ​​

 

Rispetto alla pinza Brembo M4 32 che equipaggiava la seconda generazione della Hayabusa, entrata in produzione nel 2013, il salto generazionale è enorme: la Stylema si contraddistingue infatti per maggiori leggerezza e compattezza, una migliore areazione, linee più scultoree ed è in grado di garantire prestazioni ineguagliabili in staccata.​


 
 

SLIDING DOORS​


Quando la Hayabusa venne lanciata nessuno in Europa e in America conosceva il significato di questa parola che i giapponesi utilizzano per identificare il falco pellegrino. Di questo volatile è nota l’estrema velocità che è in grado di raggiungere in picchiata: 385 km/h che gli valgono di titolo di animale più veloce al mondo. 


Al suo esordio, nel 1999, la Suzuki Hayabusa era a sua volta la moto stradale più veloce al mondo, forte di un picco di velocità di 312 km/h. Un risultato ottenuto grazie al motore a 4 cilindri in linea da 1.299 cmc ma anche alle sue forme, improntate alla massima aerodinamicità, al fine di ridurre al minimo la resistenza dell’aria. 


Curiosamente, proprio quell’anno nella classe 500 del Mondiale, le Suzuki furono le prime moto della classe regina ad impiegare le pinze ad attacco radiale concepite e realizzate da Brembo. Una soluzione in apparenza irrealizzabile, anche per la difficoltà di integrarle con le forcelle utilizzate sino a quel momento nelle competizioni. 


Le pinze ad attacco radiale Brembo costruite ai tempi avevano l’interasse da 108 mm perché questa fu la misura giudicata ottimale per assicurare rigidezza e solidità. ​

 

​​Grazie anche ad esse, nel 1999 Kenny Roberts Jr conquistò 4 GP in sella alla Suzuki RGV e chiuse il campionato della 500 in seconda posizione. Con il passare degli anni le pinze Brembo ad attacco radiale da 108 mm sono diventate lo standard in pista dalla MotoGP in giù per tutti coloro che desiderano una grande sensibilità in frenata e di conseguenza cercano performance ineguagliabili. 


Il passaggio dalla pista alla produzione di serie per le moto stradali fu breve. Gli ingegneri Brembo optarono per una pinza di dimensioni più contenute. Di conseguenza, anche l’interasse si ridusse e si arrivò così ai 100 mm che da allora è diventato lo standard per le pinze radiali delle moto europee stradali. In Giappone, invece, la volontà di mantenere un legame le supersportive stradali e il mondo delle competizioni ha portato a mantenere l’interasse 108 per le pinze freno che di fatto è diventato lo standard per i freni di quasi tutte le sportive giapponesi. 


Per questo motivo, quando Brembo ha lanciato la pinza Stylema, a fine 2017, l’ha realizzata con l’interasse da 100 mm per i costruttori europei, salvo poi svilupparne una versione con interasse 108 proprio per la Suzuki Hayabusa, che di fatto è la prima moto al mondo ad impiegare la pinza Stylema con interasse da 108 mm. E, seppur causale, sembra la perfetta chiusura del cerchio che le due aziende hanno iniziato a tracciare nel 1999, lanciando rispettivamente la prima Hayabusa e la prima pinza radiale. ​​

 

 

I BENEFIT DELLA STYLEMA​


Stylema adotta inoltre pistoni da 30 mm di diametro a favore di una ulteriore diminuzione di peso rispetto alla pinza precedente. 


Invece la riduzione della quantità di liquido freni presente nel circuito idraulico e la rigidità del corpo pinza comportano una minore corsa della leva e quindi un migliore controllo della frenata che si traduce in maggiore sicurezza.

Tutto ciò in un corpo pinza più leggero del 9 per cento con colonnette di fissaggio più basse e con viti di fissaggio più corte. D’altro canto, pure la ventilazione è superiore sulla Stylema, grazie alle maggiori aree di passaggio dell’aria intorno ai pistoni e all’apertura nel ponte centrale che favorisce l’uscita dell’aria. 


Lo dimostra la riduzione del 10 per cento della temperatura del fluido freni offerta dalla Stylema, con evidente allontanamento dal punto di ebollizione dello stesso. Evitare l’ebollizione vuol dire scongiurare il rischio di Vapour Lock, cioè la formazione di bolle di vapore che renderebbero la leva spugnosa, riducendo così l’efficienza frenante.


 

​GLI ELEMENTI DISTINTIVI ​


Oltre all’interasse da 108 mm, la pinza Brembo Stylema in uso sulla terza generazione della Suzuki Hayabusa si differenzia anche per l’alimentazione sul pistone : il posizionamento del bocchettone, caratteristico delle pinze in uso nei Gran Premi, assicura un look più racing all’intera ruota anteriore, in linea con il faro più stretto e aggressivo. 


Le forme muscolose della Hayabusa trovano conferma nelle due nervature strutturali in rilievo della Stylema. Rispetto ai modelli precedenti, la moto e la pinza condividono linee essenziali, un design più snello e slanciato che aumentano il piacere di guida in qualsiasi condizione e appagano persino la vista.


 

L’aerodinamica della Hayabusa è esaltata dall’uso ricercato nell’accostamento dei colori che ricordano il piumaggio del falco pellegrino omonimo. In linea con questa filosofia la pinza Stylema che la equipaggia si presenta con il corpo in alluminio fuso e ossidato di colore nero su cui svetta il logo Brembo fresato in argento. 


Suzuki Hayabusa e Brembo Stylema, separati alla nascita, ritrovati non per caso. ​


 


 

 

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