Risultati del Primo Trimestre 2022

11/05/2022

 BREMBO: RICAVI NEL 1° TRIMESTRE IN CRESCITA DEL 27,0% A € 857,6 MILIONI (+18,7% A CAMBI E PERIMETRO COSTANTI). EBITDA € 150,8 MILIONI, UTILE NETTO € 71,7 MILIONI.

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Rispetto al 1° trimestre 2021​:​

Fatturato € 857,6 milioni (+27,0%); +18,7% a parità di cambi e di perimetro;​​

EBITDA margin 17,6% a € 150,8 milioni; 

EBIT margin 10,8% a € 92,9 milioni
         
         

Investimenti netti del trimestre € 59,9 milioni


Indebitamento finanziario netto € 456,5 milioni (€ 229,2 milioni ante applicazione IFRS 16) in aumento di € 17,6 milioni rispetto al 31 marzo 2021

 


 

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Il Presidente di Brembo Matteo Tiraboschi ha commentato: “Brembo comincia il nuovo anno con risultati positivi. I dati del primo trimestre 2022, approvati oggi dal Consiglio di Amministrazione, mostrano fatturato e margini in crescita rispetto allo stesso periodo del 2021. È un risultato che ci dà soddisfazione, soprattutto considerando il complesso scenario globale in cui operiamo, colpito dalle conseguenze del conflitto in Ucraina e dalle pressioni dell’inflazione delle materie prime sulle catene di fornitura. La gestione dei primi tre mesi dell’anno vede una crescita di tutti i segmenti di business ed evi​denzia come la nostra solida presenza produttiva nei principali distretti automotive del mondo ci abbia protetti di fronte al rallentamento di alcuni mercati. Abbiamo da tempo colto i segnali di trasformazione del nostro settore e proseguiamo nel percorso strategico che ci vede impegnati nello sviluppo di soluzioni innovative per la mobilità del futuro.”


 

I risultati del primo trimestre 2022


Il Consiglio di Amministrazione di Brembo, presieduto da Matteo Tiraboschi, ha esaminato ed approvato i risultati trimestrali del Gruppo al 31 marzo 2022. 


I ricavi netti consolidati del primo trimestre 2022 ammontano a € 857,6 milioni, in crescita del 27,0% (+22,7% a cambi costanti) rispetto al primo trimestre dell’anno precedente. Il perimetro di consolidamento è variato a seguito dell’acquisizione del gruppo spagnolo J.Juan con effetto dal 1° novembre 2021; a parità di perimetro l’incremento sarebbe del 23,0%. A parità di cambi e di perimetro di consolidamento i ricavi segnano un incremento del 18,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. 


​Nel trimestre in esame tutti i segmenti in cui il gruppo opera hanno mostrato un andamento positivo: il settore auto è in crescita del 26,2%, le applicazioni per motocicli del 39,9% (+8,0% a parità di perimetro di consolidamento), quelle per veicoli commerciali del 16,6% e le competizioni del 28,1% rispetto allo stesso trimestre del 2021. 


A livello geografico, le vendite crescono in Italia del 19,3%, in Germania del 27,3%, in Francia del 4,8%, mentre calano del 6,9% nel Regno Unito (-8,1% a cambi costanti). L’India cresce del 6,1% (+2,0% a cambi costanti), la Cina del 39,8% (+28,3% a cambi costanti), mentre il Giappone cala del 29,9% (-31,1% a cambi costanti). Il mercato nordamericano (Stati Uniti, Messico e Canada) è in crescita del 40,5% (+31,9% a cambi costanti), quello sudamericano (Brasile e Argentina) del 28,2% (+15,3% a cambi costanti). 


Nel primo trimestre 2022 il costo del venduto e gli altri costi operativi netti ammontano a € 568,0 milioni, con un’incidenza del 66,2% sui ricavi, percentualmente in crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando era pari a € 419,7 milioni (62,2% dei ricavi). 


I costi per il personale ammontano a € 143,3 milioni, con un’incidenza del 16,7% sui ricavi, in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (18,4% dei ricavi). I dipendenti in forza al 31 marzo 2022 sono 12.656 (di cui 604 della spagnola J.Juan), e si confrontano con i 12.225 (di cui 570 della spagnola J.Juan) collaboratori al 31 dicembre 2021 e con gli 11.408 al 31 marzo 2021. 


Il margine operativo lordo (EBITDA) del trimestre ammonta a € 150,8 milioni (17,6% dei ricavi), rispetto a € 135,6 milioni del primo trimestre 2021 (20,1% dei ricavi). Il margine operativo netto (EBIT) è pari a € 92,9 milioni (10,8% dei ricavi) e si confronta con € 83,7 milioni (12,4% dei ricavi) del primo trimestre 2021. 


I proventi finanziari netti ammontano nel trimestre a € 1,9 milioni (oneri per € 2,7 milioni nel primo trimestre 2021); tale voce è composta da oneri finanziari per € 3,0 milioni (€ 2,8 milioni nel primo trimestre 2021) e da differenze cambio nette positive per € 4,9 milioni (€ 0,1 milioni nel primo trimestre dell’anno precedente). 


Il risultato prima delle imposte ammonta a € 94,8 milioni (11,1% dei ricavi) e si confronta con € 81,1 milioni (12,0% dei ricavi) del primo trimestre 2021. La stima delle imposte, calcolata sulla base delle aliquote previste dalla normativa vigente in ogni paese, è pari a € 23,4 milioni (€ 19,5 milioni nel primo trimestre 2021), con un tax rate del 24,7%, rispetto al 24,0% dell’analogo periodo del 2021. 


Il trimestre chiude con un utile netto di € 71,7 milioni (8,4% dei ricavi) che si confronta con € 61,4 milioni dell’analogo periodo dell’anno precedente. 


L’indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2022 si attesta a € 456,5 milioni, in aumento di € 17,6 milioni rispetto al 31 marzo 2021. Senza gli effetti dell’IFRS 16 l’indebitamento finanziario netto sarebbe pari a € 229,2 milioni, invariato rispetto al 31 marzo 2021. ​​


 

Fatti significativi successivi al 31 marzo 2022​​


In data 21 aprile si è svolta l’Assemblea degli azionisti di Brembo S.p.A., che ha approvato il bilancio chiuso al 31 dicembre 2021, destinando l’utile dell’esercizio, pari a € 111,2 milioni, come segue: 


• agli Azionisti, un dividendo lordo ordinario di € 0,27 per ognuna delle azioni ordinarie in circolazione, con pagamento a partire dal 25 maggio 2022, stacco della cedola n. 5 il 23 maggio 2022, record date il 24 maggio 2022; 


​• riportato a nuovo il rimanente.


 

Impatti della crisi Russia-Ucraina​​​


Brembo non ha alcuna presenza produttiva nelle aree interessate dalla crisi ed ha una limitata esposizione ai clienti aftermarket della regione, pertanto l’impatto diretto sul Gruppo è circoscritto. Per quanto concerne gli ulteriori effetti, questi riguardano principalmente i rincari delle materie prime e dell’energia, che il Gruppo mitiga mediante strategie di copertura e attraverso le tipiche attività di recupero verso i clienti, nonché un incremento prudenziale del livello di scorte di materie prime.


 

Prevedibile evoluzione della gestione​ 


In uno scenario caratterizzato dal perdurare delle tensioni geopolitiche e delle complessità sul fronte delle forniture, cosi come dalla recrudescenza della pandemia da Covid-19 in alcune aree geografiche, la formulazione di previsioni resta difficile. 

In questo contesto Brembo continuerà a conseguire risultati superiori al mercato di riferimento, rimanendo focalizzata sui propri fondamentali e confermando la strategia da tempo intrapresa, orientata a fornire soluzioni tecnologicamente all’avanguardia. ​​


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