La curva Dry Sack di Jerez è la seconda frenata più dura del Mondiale

16/10/2017

Che stranezze: 12 frenate per 13 curve e Rea qui non ha mai vinto

Esauriti i festeggiamenti per il terzo titolo iridato consecutivo di Jonathan Rea, il Campionato del Mondo Superbike torna in Spagna. Il 12° e penultimo appuntamento della stagione 2017 è infatti in programma dal 20 al 22 ottobre al Circuito de Jerez, nella regione dell’Andalusia, ad un centinaio di chilometri dallo stretto di Gibilterra.

Il Mondiale Superbike è sbarcato su questa pista nel 1990 ma per la seconda edizione si è dovuto attendere il 2013. Sui 4.423 metri della pista si alternano curve lente (da 60-70 km/h), veloci (120-130 km/h) e velocissime (160 km/h): le 13 curve (8 a destra, 5 a sinistra) rappresentano il 31 per cento della lunghezza totale ed offrono numerosi punti utili per i sorpassi.

I notevoli cambi di pendenza richiedono una moto maneggevole e ben bilanciata, oltre che stabile in frenata. Su questa pista il 24 novembre dell’anno scorso la Kawasaki di Jonathan Rea è riuscita a girare più veloce di quasi tutte le MotoGP scese in pista quel giorno. Però andando a guardare le pole più veloci di sempre a Jerez le Superbike sono più lente delle MotoGP di oltre un secondo.

Secondo i tecnici Brembo che lavorano a stretto contatto con 17 piloti del Mondiale Superbike, il Circuito de Jerez è un circuito impegnativo per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 4, identico alle piste di Aragon e Magny-Cours.


 
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L’impegno dei freni durante il GP

Fatta eccezione per la curva 3, nelle altre 12 del circuito i piloti Superbike utilizzano i freni. Oltre che nella curva 3 le MotoGP invece non hanno bisogno dei freni nemmeno alla penultima curva, intitolata alla Ferrari.

In un giro a Jerez i freni delle Superbike sono in funzione per circa 30 secondi, equivalenti al 29 per cento del tempo di percorrenza di un giro.

Nonostante la media sia abbassata dalla presenza di tre curve (la 7, la 10 e la 12) con decelerazione inferiore a 1 g, la decelerazione sul giro è di 1,15 g, la terza più alta del campionato dopo l’1,24 g di Chang e l’1,23 g di Donington.

Oltre tutto gli 1,15 g sono superiori di 0,07 g alla decelerazione fatta registrare in frenata da 100 km/h a 0 dalla Lamborghini Huracan Performante. Sommando tutte le forze esercitate da un pilota sulla leva del freno dalla partenza alla bandiera a scacchi il valore sfiora gli 11 quintali.

Per i piloti della MotoGP invece il carico complessivo sulla leva supera i 14 quintali complice il maggior numero di giri percorsi: 27 contro i 20 delle Superbike.


 

Le frenate più impegnative

Delle 12 frenate del Circuito de Jerez ben 2 sono considerate altamente impegnative per i freni, 7 sono di media difficoltà e 3 sono light.

La più impegnativa in assoluto è la curva Dry Sack (curva 6) che risulta addirittura la seconda più dura di tutta il Mondiale 2017: le Superbike vi arrivano a 271 km/h e grazie all’uso dei freni perdono 207 km/h.

Per la frenata servono 4,7 secondi e 194 metri durante i quali i piloti esercitano un carico sulla leva del freno di 6,2 kg e subiscono una decelerazione di 1,5 g mentre il liquido freno Brembo HTC 64T raggiunge i 13,2 bar di pressione. Un pizzico meno difficile ma pur sempre complessa è la frenata alla prima curva, da 265 km/h a 88 km/h in 172 metri.
I piloti si attaccano ai freni per 4 secondi esercitando un carico sulla leva di 5,9 kg.
Anche in questo caso la decelerazione è di 1,5 g mentre la pressione del liquido freno arriva a 12,7 bar.

La curva 5 e la 8 si distinguono per 1,3 g di decelerazione e una velocità di ingresso intorno ai 120 km/h. Invece, la curva 13 vanta una frenata più lunga sia in termini spaziali (140 metri) che temporali (3,7 secondi) ma una decelerazione di 1,2 g.

 

 

Prestazioni Brembo

Le moto con freni Brembo hanno vinto tutte le 10 gare del Mondiale Superbike disputate al Circuito de Jerez: 5 le vittorie Ducati, 4 quelle di Aprilia e una per Kawasaki.

In 4 delle 5 precedenti edizioni il vincitore di Gara1 ha poi vinto anche Gara2: Raymond Roche nel 1990, Eugene Laverty nel 2013, Marco Melandri nel 2014 e Chaz Davies l’anno scorso. Nonostante 50 vittorie nel Mondiale Superbike, tutte con freni Brembo, su questa pista Jonathan Rea non ha mai vinto.


 

 

 

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