Risultati finanziari 2016

03/03/2017

 RICAVI 2016 IN CRESCITA DEL 9,9% A € 2.279,1 MILIONI, EBITDA € 443,7 MILIONI (+23,3%), EBIT € 327,5 MILIONI (+30,3%), UTILE NETTO € 240,6 MILIONI (+30,8%). DIVIDENDO DI € 1,00 PER AZIONE

Il Presidente Alberto Bombassei ha commentato: “Oltre che per gli ottimi risultati approvati oggi dal Consiglio di Amministrazione, l’anno 2016 ha segnato un reale punto di svolta nella crescita del Gruppo per l’entità dell’espansione della nostra impronta industriale. Nel corso di un solo anno abbiamo infatti inaugurato o avviato nuovi poli produttivi nei nostri principali mercati per un totale di oltre 160.000 metri quadrati, che una volta entrati a pieno regime - cosa che avverrà in tempi molto ristretti, considerata la particolare efficienza realizzativa acquisita da Brembo negli anni - incrementeranno la nostra capacità fusoria di oltre 300.000 tonnellate annue. I cinque stabilimenti entrati in produzione o in corso di realizzazione tra Stati Uniti, Messico, Cina, Italia e Polonia rispondono ai più avanzati standard tecnologici in termini costruttivi, di processo produttivo, logistico e di sostenibilità. L’innovazione costante di processi e prodotti, che riguarda anche i poli produttivi già esistenti in Italia e in altri paesi, riflette in pieno le nuove ed emergenti opportunità legate all’Industria 4.0 sia in ottica di digitalizzazione di specifiche fasi produttive, sia nel campo della formazione di avanguardia delle attuali e nuove figure professionali.”

Così ha commentato il Vice Presidente Esecutivo Matteo Tiraboschi: “I risultati più che soddisfacenti ottenuti nel 2016 riguardano l’insieme dei nostri principali business in modo trasversale. Tutti i settori in cui operiamo, dall’auto alla moto, dal racing all’aftermarket, hanno dato il loro contributo alla crescita del fatturato di Brembo sia sui mercati di riferimento che su quelli emergenti, grazie ad un portafoglio prodotti ben diversificato e in continua evoluzione. E’ importante sottolineare che la nostra espansione industriale a livello globale prosegue in accordo ad una strategia ad ampio respiro, incentrata sul radicamento geografico in prossimità dei nostri clienti per una più efficace, diretta e dinamica collaborazione. Tra i principali indicatori finanziari della solidità del Gruppo, ritengo opportuno evidenziare la nostra capacità di generare cassa anche in un anno in cui abbiamo operato importanti investimenti, nonché la consistente marginalità. Gli obiettivi raggiunti dal Gruppo in termini economici, ma anche in ottica di capitalizzazione e di dimensioni geografiche e operative, hanno reso opportuno e coerente proporre l’uscita volontaria dal segmento STAR, all’interno del quale l’Azienda è cresciuta con successo per molti anni, ma che ad oggi non è più rappresentativo del reale perimetro dimensionale raggiunto da Brembo. A questa proposta si aggiunge anche quella relativa al frazionamento azionario, che consentirebbe una maggiore fruibilità e dinamicità dell’azione sul mercato borsistico.”


 
 

I risultati al 31 dicembre 2016

Il Consiglio di Amministrazione di Brembo S.p.A., riunitosi oggi sotto la Presidenza di Alberto Bombassei, ha approvato i risultati del Gruppo al 31 dicembre 2016. I ricavi netti consolidati del Gruppo Brembo ammontano a € 2.279,1 milioni, in aumento del 9,9% rispetto al 2015. A parità di cambi e di perimetro di consolidamento, escludendo l'apporto di Asimco Meilian Braking Systems (Langfang) Co. Ltd. - consolidata dal 1° maggio 2016 - e quello di Sabelt S.p.A. e di Belt & Buckle S.r.o. - cedute nel corso del 2015 - il fatturato del Gruppo risulta in crescita del 10,2%. Anche nel corso del 2016 il maggiore contributo alla crescita è giunto dal settore delle applicazioni per autovetture, che ha chiuso l'esercizio in aumento del 12,3% rispetto al 2015 (+9,3% a parità di perimetro).
Incrementi significativi si sono registrati anche nel settore delle applicazioni per veicoli commerciali (+8,4%) e per motociclette (+5,8%). Il settore delle competizioni risulta in calo del 10,1% per effetto del deconsolidamento di Sabelt S.p.A. e di Belt & Buckle S.r.o.; a parità di perimetro il settore registra un incremento del 4,6%. A livello geografico, la crescita ha riguardato tutte le aree in cui il Gruppo opera ad eccezione del Sudamerica, che risulta ancora in calo. La Germania, secondo mercato di riferimento per Brembo, con il 23,2% delle vendite, ha registrato un incremento del 9,7% rispetto al 2015; il Regno Unito è in progresso del 12,4%, l’Italia del 3,6% e la Francia del 3,1%. Il Nord America (Usa, Messico e Canada), primo mercato per Brembo con il 28,0% delle vendite, ha segnato un incremento del 5,9%, mentre il Sud America (Argentina e Brasile) ha registrato una variazione negativa del 10,4%.
Si segnala che nel solo quarto trimestre del 2016 l’area sudamericana ha registrato un +23,8%, che lascia intravvedere i primi segnali di una possibile inversione di tendenza dopo molti anni di calo in quest’area. Molto bene i principali mercati asiatici, con la Cina che cresce del 67,9%, anche grazie all’inclusone della neo-acquisita Asimco Meilian Braking Systems con decorrenza 1° maggio 2016 (a parità di perimetro di consolidamento i ricavi in Cina segnano un +29,7%).
Bene anche l’India, in crescita del 7,6% e il Giappone, che cresce del 12,4%. Nel corso del 2016 il costo del venduto e gli altri costi operativi netti ammontano a € 1.458,8 milioni, pari al 64,0% delle vendite, percentualmente in calo rispetto al 65,9% dell’anno precedente. I costi per il personale sono pari a € 387,6 milioni, con un’incidenza sui ricavi del 17,0%, in lieve calo rispetto all’anno precedente (quando era il 17,2% dei ricavi). I collaboratori in forza al 31 dicembre 2016 sono 9.042, ossia 1.175 in più rispetto all’anno precedente (7.867 persone); tale incremento riflette l’espansione della capacità produttiva realizzata a livello mondiale dal Gruppo, nonché l’incremento di perimetro legato all’acquisizione di Asimco Meilian Braking Systems (che aggiunge 660 collaboratori al numero totale di Brembo).

Il margine operativo lordo del 2016 ammonta a € 443,7 milioni, ossia il 19,5% dei ricavi, e si confronta con € 359,9 milioni del 2015 (17,4% dei ricavi).
Il margine operativo netto è pari a € 327,5 milioni (14,4% dei ricavi) e si confronta con € 251,3 milioni (12,1% dei ricavi) del 2015; la voce ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni cresce del 7,0% a € 116,3 milioni. Gli oneri finanziari netti dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 ammontano a € 15,4 milioni (€ 7,8 milioni nel 2015) e sono composti da differenze cambio nette negative per € 5,5 milioni (€ 4,6 milioni positive nel 2015) e da oneri finanziari netti per € 9,9 milioni (€ 12,4 milioni l’anno precedente). Il risultato prima delle imposte chiude con un utile di € 312,2 milioni, che si confronta con € 243,5 milioni dell’anno precedente. La stima delle imposte, calcolata sulla base delle aliquote previste dalla normativa vigente, risulta pari a € 69,2 milioni, con un tax rate del 22,2%, rispetto ai € 57,7 milioni del 2015 (tax rate 23,7%). L’utile netto del periodo è di € 240,6 milioni, in crescita del 30,8% rispetto all’anno precedente, quando si attestò a € 184,0 milioni. L’indebitamento netto al 31 dicembre 2016 è pari a € 195,7 milioni, in peggioramento di € 35,0 milioni rispetto al 31 dicembre 2015 per via dei significativi investimenti (€ 260,7 milioni netti) realizzati nel corso dell’anno.


 

I risultati del quarto trimestre 2016

Passando ad esaminare i risultati del solo quarto trimestre 2016, si evidenziano ricavi consolidati per € 565,4 milioni, in crescita del 7,9% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Il margine operativo lordo si attesta a € 106,7 milioni, pari al 18,9% sul fatturato, in progresso del 14,6% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Il margine operativo netto ammonta a € 73,4 milioni, ossia il 13,0% dei ricavi, +9,7% rispetto al quarto trimestre 2015. Il periodo chiude con un utile netto di € 54,5 milioni, in incremento del 5,0% rispetto al corrispondente periodo del 2015.


 
 

I risultati della capogruppo Brembo S.p.A.

Nel corso dell’esercizio 2016 la capogruppo Brembo S.p.A. ha realizzato ricavi per € 843,6 milioni, in crescita dell’8,0% rispetto all’anno precedente. L’utile netto ammonta a € 138,4 milioni, in aumento del 34,0% dall’anno precedente .

Convocazione Assemblea degli Azionisti - 20 aprile 2017

Il Cda odierno ha convocato l’Assemblea degli Azionisti per il prossimo 20 aprile alle ore 11.00 presso gli uffici della Società in Viale Europa, 2 Stezzano (BG).
Tra i principali punti all’ordine del Giorno, oltre all’approvazione della relazione Finanziaria Annuale, il Cda ha deliberato di proporre alla convocanda Assemblea i seguenti argomenti.


 

1) Proposta di riparto dell’utile della Capogruppo Brembo SpA.

• un dividendo ordinario lordo di € 1,00 per ognuna delle azioni ordinarie in circolazione alla data dello stacco della cedola;
• riportato a nuovo il rimanente. Si proporrà di mettere in pagamento il dividendo a partire dal 24 maggio 2017, con stacco della cedola n. 26 il giorno 22 maggio 2017 (record date 23 maggio 2017) .

2) Esclusione volontaria dal segmento STAR (Segmento Titoli ad Alti Requisiti)

L’Assemblea sarà chiamata a deliberare l’esclusione volontaria delle azioni Brembo dal Segmento STAR di Borsa Italiana.
Tale scelta è motivata dal costante e significativo incremento del valore borsistico del titolo e della relativa capitalizzazione di mercato, che ha ormai stabilmente superato - attestandosi oltre i 4 miliardi di euro - la soglia massima di € 1 miliardo prevista dai requisiti di appartenenza al segmento STAR (il superamento di tale soglia non comporta l’esclusione automatica).
Il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto che la recente inclusione del titolo Brembo nell’indice FTSE MIB (a partire dal 2 gennaio 2017), il principale indice azionario di Borsa Italiana, rappresenti un chiaro riconoscimento dei successi conseguiti dalla Società in termini di crescita e sviluppo internazionale e che siano venuti meno i presupposti dimensionali per la permanenza nel segmento STAR. La Società si impegna a mantenere in essere gli attuali principi di governance e di trasparenza informativa a garanzia di tutti gli investitori e continuerà ad ispirarsi alle best practices internazionali in tema di corporate governance, garantendo in tal modo continuità e coerenza con i requisiti fino ad oggi osservati dalla Società.

3) Frazionamento azionario con rapporto 1:5 (c.d. Stock split)

L’Assemblea sarà chiamata ad approvare un frazionamento azionario delle attuali 66.784.450 azioni ordinarie (prive di valore nominale) in numero 333.922.250 azioni ordinarie aventi le medesime caratteristiche, mediante l’annullamento delle attuali azioni ordinarie e l’assegnazione, per ciascuna azione ritirata ed annullata, di 5 azioni di nuova emissione. L’operazione comporterà la riduzione del valore contabile di ciascuna azione ma non avrà alcun effetto sulla consistenza del capitale della Società né sulle caratteristiche delle azioni.
La proposta è motivata dalla costante crescita della Società, per effetto della quale le azioni hanno registrato nel tempo un andamento più che positivo e hanno conseguito un notevole rialzo del valore di mercato rispetto al prezzo iniziale di quotazione.
Il Consiglio di Amministrazione ritiene opportuno proporre tale frazionamento nell’ottica di facilitare la negoziazione del titolo azionario, favorendo una maggiore liquidità dei titoli e rendendoli apprezzabili a una più ampia platea di investitori. Si prevede che il frazionamento avrà efficacia il 29 maggio 2017, successivamente quindi al pagamento del dividendo (come illustrato sopra: stacco cedola 22 maggio, record date 23 maggio, pagamento 24 maggio).
A partire dal 29 maggio 2017 le azioni saranno identificate con un nuovo codice ISIN. Trattandosi di azioni dematerializzate, l’accredito dei nuovi titoli non richiederà alcun adempimento da parte dei soci; la procedura avverrà in modo automatico tramite gli intermediari aderenti al sistema di gestione di Monte Titoli S.p.A.

4) Piano di acquisto e vendita azioni proprie

Il CdA odierno ha inoltre approvato la proposta di un nuovo piano di buy-back da sottoporre all’Assemblea di prossima convocazione, finalizzato a:
• compiere, direttamente o tramite intermediari, eventuali operazioni di investimento anche per contenere movimenti anomali delle quotazioni, per regolarizzare l’andamento delle negoziazioni e dei corsi e per sostenere sul mercato la liquidità del titolo, così da favorire il regolare svolgimento delle negoziazioni al di fuori delle normali variazioni legate all’andamento del mercato, fermo restando in ogni caso il rispetto delle disposizioni vigenti;
• eseguire, coerentemente con le linee strategiche della Società, operazioni sul capitale o altre operazioni in relazione alle quali si renda necessario o opportuno procedere allo scambio o alla cessione di pacchetti azionari da realizzarsi mediante permuta, conferimento o altro atto di disposizione;
• acquistare azioni proprie in un’ottica di investimento a medio e lungo termine.
La proposta prevede la facoltà, per il Consiglio di Amministrazione, di acquistare e/o alienare, in una o più volte, fino a un numero massimo di 1.600.000 azioni ordinarie, ad un prezzo minimo non inferiore al 10% in meno rispetto al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione e ad un prezzo massimo non superiore al 10% in più rispetto al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione.
L’autorizzazione sarà richiesta per un periodo di 18 mesi dalla data di delibera dell’Assemblea degli Azionisti e per un importo massimo di € 120.000.000, che trova adeguata capienza nelle riserve nette disponibili di bilancio. La Società alla data odierna detiene n. 1.747.000 azioni proprie, pari al 2,616% del capitale sociale. Si precisa che nell’ipotesi in cui venisse approvata l’operazione di frazionamento azionario (Stock split, di cui al punto 3), i valori sopra indicati dovranno intendersi modificati in misura proporzionale al frazionamento del valore contabile delle azioni.


 
 

Prevedibile evoluzione della gestione

I dati relativi ai primi mesi dell’anno ci consentono di guardare al futuro con cauto ottimismo, sebbene in un quadro globale di forte volatilità.
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Matteo Tiraboschi dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili. Si forniscono in allegato i prospetti di Conto economico, Situazione patrimoniale-finanziaria e Rendiconto finanziario, attualmente in corso di certificazione da parte della società di revisione.


 

 

 

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