Innovazione

Ideare e innovare per migliorare insieme

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​​Collaborazioni per migliorare l’impatto ambientale dei prodotti




L’innovazione dei prodotti Brembo ha fra i suoi obiettivi primari la riduzione degli impatti ambientali, legati specialmente alla produzione delle materie prime impiegate, alla generazione di polveri sottili in fase di frenata nocive alla salute dell’uomo e alle emissioni di gas a effetto serra prodotte dai veicoli e riducibili anche limitando il peso dei sistemi frenanti. ​

 
 








Per migliorare l’efficacia della ricerca in questi ambiti e in un’ottica di open-innovation, il Gruppo promuove la collaborazione, attraverso network e progetti di lavoro comuni, con altri protagonisti del settore automotive: Centri di Ricerca e Università sia in Italia sia a livello internazionale.​



 

 

I principali progetti di ricerca congiunta a cui partecipa Brembo

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LOWBRASYS: acronimo di “Low Environmental Impact Braking System”, questo progetto triennale è iniziato nel secondo semestre del 2015, nell’ambito del programma di ricerca scientifica e innovazione tecnologica Horizon 2020. Il progetto vede Brembo nel ruolo di coordinatore di un consorzio di dieci partner del mondo industriale - fra cui Ford, Continental Teves, Federal Mogul e Flame Spray – e diversi istituti di ricerca - tra i quali Technical University of Ostrava, Royal Institute of Technology di Stoccolma, Dipartimento di Ingegneria industriale dell’Università di Trento, Joint Research Center della Commissione Europea e Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Bergamo. La sfida è sviluppare una nuova generazione di tecnologie, materiali e accorgimenti che possano migliorare l’impatto dei veicoli sulla salute e sull’ambiente attraverso un sistema frenante innovativo in grado di dimezzare l’emissione di micro e nano particelle. Ad oggi i primi risultati del progetto hanno messo in luce la possibilità di ridurre di circa il 30% le emissioni di particolato dei sistemi frenanti attraverso l’implementazione di dischi di ultima generazione e di nuovi materiali d’attrito. Risultati analoghi sono stati raggiunti attraverso l’implementazione di una smart dashboard sul veicolo pensata per insegnare ai guidatori stili di frenata maggiormente sostenibili. Infine, il progetto ha dimostrato che è possibile ottenere un’ulteriore riduzione delle emissioni, pari a circa il 20%, attraverso l’utilizzo dei nuovi sistemi di distribuzione della forza di frenata Brake By Wire. Il progetto, inserito nel programma dell’Unione Europea Horizon 2020, è giunto al termine nel primo trimestre del 2019, diventando per Brembo un elemento cardine della sostenibilità dei suoi prodotti. 


Per maggiori informazioni: www.lowbrasys.eu/en​​​​


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LIFE-CRAL: lanciato dall’Unione Europea nel luglio 2016 con termine a dicembre 2019, il progetto è coordinato da Brembo e punta allo sviluppo di una linea di produzione, in fase preindustriale, che permetta la realizzazione di componenti in alluminio e magnesio, partendo da materiali di riciclo o ad elevata impurità, mantenendo al contempo un’elevata qualità finale del prodotto. L’utilizzo di alluminio secondario, ovvero derivante dal processo di riciclo, consente di evitare i consumi di energia necessari per la preparazione di alluminio, risparmiando il 97% di CO2 nonché le emissioni di gas inquinanti liberati dal processo di fusione del magnesio. Realizzata la prima linea di produzione pilota, è stata poi prodotta e validata una pinza in alluminio secondario completa, secondo gli standard Brembo. L’intero progetto ha avuto un discreto successo grazie al superamento di test di resistenza su strada (2000 km) e all’uso della stessa metodologia per la produzione di testate e le leve dei freni in Eco-Magnesio per le moto. 


Per maggiori informazioni: www.cralproject.eu


 

AFFIDA: rappresenta la naturale evoluzione del progetto europeo Life + chiamato COBRA. Continuando la collaborazione con l’Istituto Mario Negri, AFFIDA prevede di eliminare completamente i leganti fenolici, comunemente utilizzati in tutti i materiali d’attrito, per sostituirli con leganti a base cementizia. Ai nuovi materiali si richiedono prestazioni equivalenti ai materiali tradizionali, soddisfacendo gli elevati standard di performance richiesti anche dalle più severe applicazioni sportive, mantenendo basse emissioni di polveri sottili e un basso impatto ambientale. La consolidata esperienza maturata con COBRA ha consentito di perseguire obiettivi più sfidanti: le pastiglie AFFIDA sono oggi fortemente prese in considerazione da diverse case automobilistiche e motociclistiche, che le stanno valutando per i loro futuri sviluppi di nuove applicazioni. La preindustrializzazione prototipale, che prevede una pressa creata con tecnologia ad hoc, consentirebbe ad oggi di far fronte alle richieste dei clienti e, lavorando sinergicamente con il singolo marchio, sarebbe possibile ottimizzare ulteriormente il processo. L’obiettivo è quello di garantire al prodotto la miglior performance e il miglior comfort, compatibilmente con la sua mission. È ormai chiaro che l’introduzione del legante cementizio si è dimostrata decisiva nell’abbattimento delle emissioni di sostanze volatili (VOCs), con importanti ricadute ambientali.


 

LIBRA (Light Brake): iniziato nel 2015, questo progetto punta alla produzione di pastiglie freno con un materiale in grado di sostituire l’acciaio nella piastrina di materiale composito, consentendo di ridurre il peso della pastiglia del 50%, eliminando la piastrina in acciaio nelle pastiglie freno sostituendola con materiali compositi ad alte prestazioni. Tra i vantaggi, oltre alla leggerezza, minori tempi di produzione delle pastiglie freno e riduzione delle emissioni di CO2. I risultati raggiunti già durante il primo anno di ricerca e sviluppo hanno confermato la validità e la competitività di tale approccio: aumento della leggerezza della pastiglia e conseguente riduzione di peso del complessivo sistema frenante e riduzione dei tempi di processo produttivo. Un importante brand dell’automotive americano ha richiesto di utilizzare i pezzi sviluppati con LIBRA nei suoi impianti di stazionamento e ha avuto un ruolo primario nell’intensivo sviluppo, portando ad un crescente riconoscimento della competitività e dell’innovazione introdotte da LIBRA. Tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019, è stata installata una pressa totalmente dedicata alla produzione di queste particolari pastiglie per prepararsi all’imminente avvio della produzione del prodotto e alla sua messa in serie. Il nuovo importante obiettivo perseguito per tutto il 2019 è stato quello di trasferire la tecnologia di LIBRA anche alle pastiglie di servizio posteriori, per beneficiare ancora di più dell’innovazione e della tecnologia portate da questo progetto.


 

ECOPADS: derivante dai progetti LOWBRASIS e REBRAKE, il progetto di ricerca internazionale vede la collaborazione tra Brembo, Università degli Studi di Trento e KTH di Stoccolma, per la realizzazione di nuove pastiglie freno che non contengano rame, in grado di mantenere ottime prestazioni in presenza di emissioni inquinanti ridotte e un percorso di riciclaggio più efficace. Nel 2019, è stata implementata e testata una nuova formulazione delle pastiglie, sia in laboratorio sia in strada, e poi omologata secondo la procedura europea relativa ai prodotti aftermarket.


 

INPROVES: progetto pilota finalizzato allo sviluppo di motori elettrici brushless («senza spazzole») a magneti permanenti (PMM), sia per sistemi frenanti sia per trazione e recupero di energia. Brembo si pone quale capofila del progetto a cui partecipano anche Magneti Marelli, il Politecnico di Milano, l’Università di Bergamo e le PMI MD Quadro, eNovia, Peri, Mako-Shark e Utp Vision. Ulteriore sfida posta dal progetto è l’integrazione tra innovazione di prodotto e di processo, attraverso la progettazione di una nuova linea produttiva in grado di sfruttare le potenzialità della digitalizzazione e dell’internet delle cose per la produzione dei futuri motori elettrici. Brembo ha portato a termine con successo il completamento della progettazione dei motori dei sistemi frenanti e del loro processo produttivo, con una prima serie di prototipi realizzati e testati. Ad arricchire il progetto l’installazione, nello stabilimento di Stezzano (Italia), di una linea di produzione flessibile pilota per dimostrare l’efficacia del paradigma dell’internet delle cose e dell’industria 4.0 applicato a una produzione specializzata, prevista per il secondo quadrimestre del 2020.


 

MODALES (MOdify Drivers’ behaviour to Adapt for Lower EmissionS): questo progetto è la più chiara espressione dell’impegno di Brembo negli ultimi otto anni nel campo delle emissioni di particelle non esauste degli impianti frenanti attraverso progetti dell’Unione Europea del calibro di Rebrake, COBRA e LOWBRASYS. In questo progetto si analizza il comportamento del guidatore non solo in conseguenza del particolato emesso dall’usura dei freni, ma anche relativamente agli pneumatici, ai sistemi di scarico e ai problemi connessi alla manutenzione e manomissione. Una volta identificati i comportamenti che influenzano negativamente il livello complessivo delle emissioni, verrà sviluppata una strategia capace di orientare il comportamento del guidatore affinché sia più rispettosa dell’ambiente che lo circonda, prevedendo altresì attività di formazione dedicata. 


Per maggiori informazioni: http://modales-project.eu/


 

ENSEMBLE: l’obiettivo principale di questo progetto è quello di supportare l’adozione di un plotone di camion multimarca in Europa lavorando sulla standardizzazione, sui protocolli di comunicazione universali e sulla legislazione internazionale. La tecnologia ‘platooning’ ha fatto molti progressi negli ultimi anni: ragionare in ottica integrata e multimarca rappresenta il prossimo passo. Già guidando fino a sei camion di marca diversa in uno (o più) plotoni in condizioni di traffico reale attraverso i confini nazionali sarà possibile osservarne i vantaggi quali il miglioramento della sicurezza del traffico, la produttività, il risparmio di carburante e complessivamente un impatto positivo diretto sulle emissioni totali. 


Per maggiori informazioni: https://platooningensemble.eu/


 

EVC1000: il progetto EVC1000 mira ad aumentare ulteriormente la consapevolezza e accettazione da parte degli utenti dei veicoli elettrici (EV), sviluppando componenti e sistemi indipendenti dal marchio con un’architettura integrata di propulsione della ruota-centrica e proponendo un approccio di gestione degli EV implementato su veicoli elettrici di seconda generazione. Scopo di EVC1000 è superare gli obiettivi di efficienza ERTRAC per EV2030+, dimostrando un raggio d’azione di 1000 km con un massimo di 60-90 minuti di tempo di viaggio aggiuntivo grazie ad una ricarica più veloce, riducendo nel contempo i costi di almeno il 20%. In tal modo si potrebbe raggiungere contemporaneamente una maggiore convenienza e comfort nei viaggi a lunga distanza. Brembo contribuirà al raggiungimento di questi obiettivi sviluppando e fornendo un sistema Brake by Wire che includerà strategie di miscelazione dei freni e altre funzioni avanzate sviluppate con il consorzio per ottimizzare la rigenerazione e la resistenza residua, aumentando così l’efficienza complessiva e l’autonomia del veicolo del 10% in condizioni reali di lavoro. 


Per maggiori informazioni: http://www.evc1000.eu/en/


 

Brembo S.p.A. | P.IVA 00222620163

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