Comunità

Crescere responsabilmente. Insieme e ovunque

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Coinvolgimento e sviluppo delle comunità

Nel corso degli anni, Brembo ha instaurato un forte legame con i territori in cui è presente, prestando attenzione alle necessità che questi esprimono e delineando un percorso di sviluppo e crescita congiunta. Un percorso che porta il Gruppo a sostenere concretamente numerosi progetti e iniziative a supporto delle comunità locali nelle aree di maggiore bisogno sociale.  

Per garantire una gestione strutturata e strategica delle iniziative sociali, il Gruppo ha istituito a livello centrale il Comitato Sponsorizzazioni socioculturali e Donazioni. Tale organo riunisce periodicamente i responsabili delle principali funzioni aziendali con l’obiettivo di definire criteri, linee guida e priorità su cui incentrare le attività di sponsorizzazione e donazione in ambito sociale e culturale, determinare il budget annuale a esse dedicato, valutare progetti e iniziative da sostenere, nonché monitorare la coerenza e l’efficacia dei progetti promossi.  


In particolare, nel corso del 2022, il Gruppo ha sostenuto iniziative lungo le sei aree di intervento considerate prioritarie:


Sociale e tutela dell’infanzia


Istruzione, formazione e ricerca 


Arte e Cultura


Sport


Ambiente e Sostenibilità


Progetti sociali Brembo nel mondo​ ​​


 

Safe Haven 

La guerra in Ucraina ha costretto milioni di persone a lasciare le proprie abitazioni per raggiungere luoghi più sicuri, spesso oltre i confini del Paese. La Polonia è stata una delle principali destinazioni dei rifugiati ucraini, per i quali sono state allestite strutture di accoglienza e di prima assistenza.

Il progetto “Safe Haven” nasce dalla volontà di Brembo di portare un aiuto concreto a queste persone, dando priorità ai più vulnerabili che necessitano di cure e attenzioni specifiche, difficili da ricevere all’interno dei grandi centri di accoglienza.

Il progetto è stato ideato e sviluppato da Brembo, in collaborazione con Fondazione Cesvi, per realizzare un “rifugio sicuro” per le madri ucraine con bambini, persone con disabilità e anziani accolti presso l’Hotel Palace Europe di Lublino, una delle città polacche, vicina al confine con l’Ucraina, che è stata messa più a dura prova dall’alto numero di rifugiati in arrivo.

La struttura è stata interamente dedicata alle esigenze del progetto. Al suo interno, le persone accolte hanno potuto usufruire dei servizi di cui l’hotel dispone e di tutti i beni necessari per cercare di ricostruire una quotidianità. Le ampie aree comuni hanno ospitato conferenze e momenti di incontro per gli adulti, attività ludico-ricreative per i più piccoli e spazi educativi per i ragazzi più grandi che hanno continuato il loro percorso scolastico collegandosi online con i docenti ucraini.





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The Art of Braking – una mostra spettacolo alla scoperta del freno
 


“The Art of Braking” è stata la prima mostra dedicata a Brembo nella storia dell’Azienda. Un viaggio affascinante nei materiali, nei colori, nello stile e nell’evoluzione delle sue soluzioni che ha saputo avvicinare il grande pubblico, interessato a scoprire come uno strumento di sicurezza del veicolo, quale il freno, possa diventare anche arte ed essere raccontato attraverso esperienze immersive, light design e installazioni coinvolgenti.

Al Mudec, il Museo delle Culture di Milano, Brembo si è conquistata uno spazio da protagonista, riuscendo nell’intento di creare cultura intorno a prodotti che sono espressione di alta tecnologia e design, ma che nascondono un mondo ancora più sorprendente, portato per la prima volta alla luce attraverso il linguaggio dell’arte.

Ideata e sviluppata in collaborazione con Balich Wonder Studio, “The Art of Braking” ha ripercorso le tappe dell’avventura imprenditoriale di Brembo. All’interno della mostra, storia e prodotti si sono uniti in un percorso espositivo suddiviso in otto sezioni tematiche: l’origine e la nascita, la corsa, la ricerca, lo stile, il design, il mondo e il futuro. Nell’ultima sezione, dedicata alle sfide del domani e della sostenibilità, una “Infinity room” generata dalla superficie specchiante del disco freno Greentive ha proiettato i visitatori in un futuro più sostenibile.

La mostra è stata promossa attraverso un’importante campagna di comunicazione integrata nelle metropolitane, sui mezzi di superficie e con cartellonistica a Milano e Bergamo, oltre che attraverso pubblicità sui quotidiani, online e attività sui social. Queste iniziative, insieme alla conferenza stampa con una preview riservata ai giornalisti e ad alcuni influencer, hanno permesso a Brembo di raggiungere una visibilità che è andata oltre i suoi classici confini.

Un successo di pubblico che ha attirato circa 10 mila visitatori nelle due settimane di apertura. A entrare per esplorare le sale e scoprire il mondo Brembo sono state persone appassionate d’arte o semplicemente incuriosite dalla proposta originale di una mostra dedicata al freno. I visitatori sono rimasti incantati dall’onda delle pinze colorate e dalla sala laser immersiva, così come si sono divertiti nella sala degli specchi. E’ stata un’occasione per farsi dei selfie e postare contenuti social, azioni che hanno amplificato la visibilità della mostra e della stessa Brembo. 






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Brembo è partner di sistema di Bergamo-Brescia capitale italiana della cultura 2023 


Brembo ha deciso di sostenere come partner di sistema Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023, un’iniziativa di straordinaria importanza che si impegna a raccogliere le energie e ad ascoltare le voci protagoniste del territorio in cui Brembo affonda le sue radici, promuovendo riflessioni sul presente e sul futuro possibile. Il progetto è un esempio di collaborazione virtuosa tra due centri urbani che, per la prima volta, sono stati premiati come unica Capitale Italiana della Cultura.

Un riconoscimento alla storia di Bergamo e Brescia, al loro patrimonio culturale e artistico di rilievo internazionale e, al tempo stesso, alle capacità d’inventiva, progettuali e realizzative delle persone e delle imprese che evidenziano il saper far bene e concreto del territorio. Valori che sono parte del DNA di Brembo, da sempre orientata all’innovazione e alla ricerca per realizzare prodotti funzionali, ad alte prestazioni e dal design distintivo. È sulla base di questi tratti comuni tra l’impresa e il suo territorio che Brembo condivide con entusiasmo gli obiettivi dell’iniziativa in ottica di miglioramento continuo e crescita condivisa. 


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La Foresta Brembo in Kenya e il progetto al Parco della Biodiversità di Chakan in India.
 


Per celebrare i 60 anni dalla sua fondazione, nel 2021 l’Azienda ha deciso di iniziare un progetto di sostegno a distanza di una foresta, donando un albero a ciascuna delle proprie Persone e dando così vita alla prima Foresta Brembo nel mondo in Kenya, nella regione del Lago Vittoria.

L’iniziativa, denominata “Brembo4Earth - Un dono per te, la nostra foresta per il pianeta” è stata condotta in partnership con Treedom e ha permesso di piantare 14 mila alberi in una combinazione di specie da fusto e da frutto in funzione delle esigenze del territorio.

La foresta Brembo contribuisce al raggiungimento di dieci dei 17 obiettivi di Sviluppo Sostenibile definiti dalle Nazioni Unite, apportando benefici di natura sia ambientale sia sociale, permettendo di promuovere lo sviluppo di progetti agroforestali, nonché di fornire, insieme alle cooperative di agricoltori locali, alternative redditizie per le popolazioni. Nel 2022 è proseguito il monitoraggio della Foresta Brembo e sono state attivate iniziative a livello locale a favore dell’ambiente e della tutela della biodiversità come il supporto al Parco della Biodiversità a Chakan, in India.

Questo secondo progetto è stato portato avanti tenendo presente la tecnica di restauro forestale Miyawaki, che valorizza la biodiversità. Per far sì che la salvaguardia della biodiversità diventi parte della cultura delle persone che la vivono, tale foresta si presterà a diventare una piattaforma per l’educazione alla conservazione. La tecnica di Forestazione Miyawaki è stata ideata dal botanico giapponese Akira Miyawaki e prevede una foresta densa e mista, popolata da alberi a chioma, grandi, medi o piccoli, arbusti e rampicanti. Le specie arboree sono selezionate dalle foreste naturali, permettendo un rapido ripristino dell’ecosistema originale.

La selezione delle specie rappresenta una fase decisiva del progetto: queste possono avere proprietà medicinali oppure produrre frutta o fiori, che contribuiscono anche a ricreare l’habitat naturale per le specie animali indigene. Benefici indiretti, inclusi quelli ambientali ed ecologici, sono ad esempio l’incremento nella capacità del suolo di trattenere l’acqua e i suoi nutrienti, il raffrescamento del microclima, l’assorbimento degli agenti inquinanti, il trattenimento di anidride carbonica.


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La Casa del Sorriso


La “Casa del Sorriso” di Pune, in India, è nata nel 2017 dalla collaborazione tra Brembo e Fondazione Cesvi, Organizzazione Non Governativa fondata a Bergamo nel 1985 e impegnata nel sostegno allo sviluppo e nella lotta alla povertà. Il progetto ha l’obiettivo di sostenere donne e bambini in situazioni di forte vulnerabilità e consiste in un centro servizi all’interno di un edificio situato a Bibwedi e in tre centri educativi per bambini e ragazzi in zone degradate della periferia di Pune. All’interno di questo hub di servizi e nei centri educativi opera la ONG locale Swadhar, che coordina sul territorio le attività di accompagnamento psicologico, orientamento legale, assistenza medico-sanitaria e avviamento professionale per le donne e programmi di sostegno alle giovani mamme. A favore dell’istruzione e della tutela dell’infanzia, Swadhar promuove attività per bambini e ragazzi dai tre anni fino all’adolescenza.

Nel 2022, 503 bambini, suddivisi in gruppi classe in base all’età, hanno frequentato quotidianamente le aule dei tre centri educativi in spazi ben strutturati e attrezzati, prendendo parte a un programma volto a favorire l’alfabetizzazione, il sostegno allo studio, l’educazione civica e la sana e corretta alimentazione. Il supporto degli operatori si è rivolto anche ai genitori, attraverso attività di counselling familiare, sia individuale sia di gruppo, e di supporto alla prima infanzia, coinvolgendo un totale di 588 adulti (452 donne e 136 uomini). ​​


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Assistenza alle donne e ai bambini di Thane


Nel corso del 2022, Brembo ha avviato, in stretto coordinamento con Cesvi, una collaborazione con un’organizzazione indiana di nome Proaction. Grazie al supporto di Brembo, Proaction ha dato avvio a un progetto biennale volto all’erogazione di una serie di servizi socio-educativi per le donne impegnate nel settore tessile e per i loro figli e le loro figlie.

Nelle vicinanze di Mumbai, in una cittadina chiamata Thane, è stato creato uno spazio diurno per i bambini di età compresa tra i 3 e i 14 anni, volto a supportare la loro crescita psicofisica e i processi di apprendimento. Si tratta di uno spazio polifunzionale dove, oltre ad attività di supporto educativo, sono forniti anche altri servizi, come controlli sanitari mensili regolari, sessioni di counselling, lezioni di lingua inglese e supplementi nutrizionali giornalieri. Una dieta adeguata e bilanciata è infatti fondamentale per la salute e lo sviluppo armonioso dei bambini.

Questo spazio sicuro è stato equipaggiato e inaugurato nell’aprile del 2022, coinvolgendo finora 59 bambini e bambine. L’intervento mira anche a fornire supporto alle loro madri attraverso una copertura medica assicurativa, check up medici regolari, un supporto finanziario per contrastare il fenomeno dell’abbandono scolastico, soprattutto delle bambine, e un piano di formazione mirato a rafforzare le loro competenze e abilità. Finora sono stati organizzati training su primo soccorso, meccanismo di mutuo aiuto, salute e nutrizione. Sono 49 le donne coinvolte in questo percorso, mentre altre 73 persone dei loro nuclei familiari hanno beneficiato dei servizi erogati. ​



 

School on Wheels


Nel 2019 Brembo ha inaugurato in India, il progetto “School on Wheels”, consegnando alla ONG locale Door Step School uno scuolabus attrezzato come una vera e propria aula scolastica itinerante con materiale didattico, lavagne, computer, monitor e materiale audiovisivo per permettere alle educatrici della ONG di erogare le attività di alfabetizzazione e di scolarizzazione di base a favore di circa 200 bambini.

“School on Wheels” è un progetto attivo sei giorni alla settimana, dal lunedì al sabato, e prevede, secondo un calendario prestabilito, che le educatrici raggiungano con lo scuolabus sei zone dell’enorme slum di Pune per insegnare, in ogni tappa, a gruppi di 20-25 bambini.

Le educatrici di Door Step School insegnano ai piccoli dai cinque ai dieci anni le tre conoscenze fondamentali (la lettura, la scrittura e la matematica), insieme a competenze sociali di base come igiene, salute e sicurezza. Il bus è utilizzato anche come stanza di lettura mobile per i bambini delle periferie di Pune. Per questo motivo, lo scuolabus sosta in determinate aree per due ore e rimane a disposizione di coloro che vogliono usufruire del servizio. È un’iniziativa che si rivela molto utile anche per i bambini già capaci di leggere ma che non hanno accesso ai libri. ​ ​


 

 

Dream Center​ 


Brembo collabora con la ONG cinese ADream.org dal 2019 con l’obiettivo di promuovere un’istruzione di qualità nelle zone rurali basata sulle competenze e su un approccio educativo innovativo, equo ed inclusivo. Nel contesto socioeconomico della Cina rurale, per 61 milioni di bambini delle zone sottosviluppate risulta difficile avere accesso a un’istruzione di qualità, così come per i 36 milioni di bambini figli di lavoratori migranti.

Il progetto “Dream Center” della ONG locale ADream prevede non solo la riqualificazione strutturale di alcune scuole nelle aree emarginate, ma anche percorsi formativi mirati per gli insegnanti e la definizione di un programma educativo innovativo, volto a stimolare competenze e aspirazioni di ogni singolo studente, anche attraverso l’utilizzo di aule multimediali. Istruzione di qualità significa anche ridurre il divario educativo tra le città e le zone rurali, sostenere la formazione quale strumento generatore di opportunità e credere nella possibilità di cambiamento, nel rispetto delle diversità e delle attitudini di ogni singolo, senza lasciare indietro nessuno.



 

NEET inclusion


Brembo ha sostenuto il progetto NEET Inclusion di Fondazione Cesvi che mira all’inclusione sociale ed economica di un gruppo di giovani NEET residenti nel territorio bergamasco. L’acronimo NEET significa Not in Education, Employment or Training, una dicitura inglese che indica le persone che non studiano, né lavorano, né ricevono una formazione.

Il progetto, alla sua prima edizione pilota, si rivolge a un gruppo di ragazze e ragazzi di età compresa tra i 16 e i 29 anni che non studiano e non lavorano fornendo loro percorsi individuali di orientamento, formazione e possibilità di inserimento lavorativo.

I beneficiari, venuti a conoscenza dell’iniziativa tramite un bando, hanno partecipato a una selezione formale e una di merito che si è svolta tramite colloqui conoscitivi condotti da un rappresentante di Cesvi, di Brembo e del Patronato San Vincenzo.

I beneficiari selezionati sono stati chiamati a firmare un “Patto di Responsabilità” in cui si impegnano a portare a termine il progetto con serietà e costanza. I giovani NEET hanno svolto un primo bilancio delle competenze presso l’AFP Patronato San Vincenzo (partner del Progetto) che, insieme a Cesvi, ha sviluppato per ciascun ragazzo un percorso formativo e motivazionale individuato sulle base delle competenze traversali e delle soft skills emerse durante i colloqui.

Lo scouting aziendale per il tirocinio formativo punta a trovare il giusto bilanciamento tra le risorse e le capacità acquisite da ogni beneficiario e le necessità delle potenziali aziende ospitanti, poiché il progetto mira all’inserimento dei giovani NEET nel mondo del lavoro. ​


 

 

La partnership con il settore giovanile dell’Atalanta


Brembo sostiene il ruolo sociale dello sport, professionistico e agonistico, condividendo con il mondo Atalanta i valori educativi e culturali che permetteranno ai giovani di diventare professionisti nel lavoro e nella vita: la lealtà, lo spirito di squadra, il sacrificio, la formazione, il merito, il gusto per le sfide, il supporto al talento e il miglioramento continuo, competenze trasversali alla formazione scolastica.

È sulla base di questi comuni principi che Brembo e Atalanta, due eccellenze bergamasche appartenenti a mondi diversi, hanno deciso di collaborare puntando sulle nuove generazioni. Dal 2018, infatti, Brembo è Top Partner del Settore Giovanile dell’Atalanta Bergamasca Calcio, continuando anche per la stagione sportiva 2022-2023. La collaborazione prosegue, inoltre, con il Premio Brembo, che viene assegnato annualmente al giovane calciatore più meritevole di ciascuna squadra del vivaio, dall’Under 15 alla Primavera.

I migliori atleti vengono individuati da un gruppo di tecnici secondo un criterio di scelta che tiene in considerazione non solo l’aspetto strettamente sportivo, ma anche e in particolare i meriti scolastici e il fairplay dei ragazzi. 
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Giocamico​


Dal 2014, Brembo sostiene con un contributo annuale il progetto Giocamico dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Giocamico consiste in un sostegno psicologico ai piccoli pazienti in forma di attività ludica preparatoria alla sala operatoria e agli esami diagnostici, disponibile in tutti i reparti pediatrici dell’Ospedale.

Grazie a Giocamico, i bambini possono così approcciare in modo delicato il proprio percorso di cura: la sala operatoria diventa un’astronave e l’intervento un viaggio avventuroso. Grazie a suoni, immagini e simulazioni, la cura non viene solo raccontata ma vissuta.

Nel corso del 2022, il progetto Giocamico è stato avviato anche nell’Unità Operativa di Radiologia in favore dei piccoli pazienti, per i quali è stato previsto di effettuare gli esami in una specifica giornata della settimana che preveda sempre la presenza dello psicologo. Obiettivo dello specialista è quello di aprire uno spazio psicologico con i bambini volto ad aiutarli a rappresentare l’esame simulandolo e spiegando loro i passaggi previsti, valutando la possibilità di eseguire la procedura senza ricorso alla narcosi.

Da settembre 2022, inoltre, Giocamico è stato introdotto presso l’Unità di Medicina Nucleare così da intercettare la fascia di pazienti compresa tra i tre e i tredici anni che accedono a tale reparto in vista di esami invasivi fornendo uno spazio di prefigurazione del percorso, elaborazione dei correlati emotivi e dispiegamento delle risorse in possesso, per poter vivere l’esperienza dell’ospedalizzazione nel modo più consapevole e partecipativo possibile. ​


 

 

FROM e Istituto Mario Negri​


Assecondando la propria natura di azienda fortemente votata all’innovazione, Brembo sostiene progetti di ricerca scientifica in diversi ambiti di applicazione e supporta diverse iniziative legate all’istruzione e formazione dei giovani.

In particolare, il Gruppo sostiene FROM, Fondazione per la Ricerca dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, nata nel 2008 con l’obiettivo di creare le condizioni necessarie affinché gli operatori dell’Ospedale possano esercitare un ruolo attivo nella ricerca medica nazionale e internazionale, con l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, uno dei maggiori centri della ricerca biomedica e farmacologica in Italia. ​


 

Brembo sostiene la ricerca per contrastare il Covid-19​


Brembo nel 2022 ha deciso di continuare a sostenere la ricerca scientifica per contrastare il Covid-19. La donazione di Brembo a tre eccellenze della bergamasca, l’Ospedale Papa Giovanni XXIII, la Fondazione per la Ricerca Ospedale di Bergamo (FROM) e l’Istituto Mario Negri, che si sono contraddistinte nella lotta al Coronavirus in una delle aree più colpite dalla pandemia ha permesso di finanziare oltre 20 progetti di ricerca condotti unitariamente dai tre enti destinatari.

Il sostegno di Brembo ha permesso un modo nuovo di contribuire alla ricerca scientifica, combinando la ricerca clinica con quella farmacologica, con l’obiettivo di ridurre l’ospedalizzazione a seguito della contrazione del virus, ridurne la gravità e gli esiti sfavorevoli, studiare gli impatti di medio periodo dopo la guarigione e proporre cure anche per gli effetti permanenti e semipermanenti dell’infezione sui diversi organi.

I risultati dei progetti di ricerca finanziati sono stati pubblicati sulle più prestigiose riviste scientifiche e mediche a livello mondiale. Positivi anche i riscontri nei gruppi misti, quelli formati cioè da scienziati e tecnici appartenenti a tutti e tre gli enti.

Per un Gruppo come Brembo, che ha tra i cromosomi del DNA quelli dell’innovazione e la ricerca, è stato naturale sostenere il progetto. La ricerca è alla base del modo di fare impresa di Brembo e per questa ragione l’Azienda ritiene che questa l’unica strada percorribile per trovare una soluzione efficace anche a una situazione così complessa.​


 

 
​Per approfondire l’impegno di Brembo per lo sviluppo sociale e culturale delle comunità locali e per proporre iniziative o progetti, vi invitiamo a scrivere alla casella e-mail: sustainability@brembo.it.​​​


 
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