In totale sono 81 i round andati in scena in Italia, alternando 7 impianti differenti. La settimana scorsa il Cremona Circuit ha ospitato per la prima volta il Campionato Italiano Velocità mentre sono venticinquemila i motociclisti che ogni anno frequentano il tracciato.
I dati del gp
Secondo gli ingegneri Brembo che lavorano a stretto contatto con 13 dei 14 team del Mondiale Superbike, il Cremona Circuit da 3,768 km di lunghezza rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 3 perché i piloti usano i freni 10 volte per 25,9 secondi al giro: 4 frenate sono della categoria High, ma solo 2 consecutive, 3 Medium e 3 Light.
La curva più dura del Cremona Circuit per l’impianto frenante è la 11 essendo preceduta da un rettilineo di quasi un chilometro grazie al quale le Superbike toccano i 304 km/h: attraverso i freni Brembo le moto scendono a 106 km/h in 4,2 secondi durante i quali percorrono 228 metri, uno degli spazi di frenata più lunghi del Mondiale. I piloti esercitano un carico sulla leva di 4,7 kg e subiscono una decelerazione di 1,5 g mentre la pressione del liquido freni raggiunge i 10,1 bar.
La meta è vicina
Al Cremona Circuit Nicolò Bulega potrebbe aritmeticamente diventare Campione del Mondo: al momento ha 146 punti di vantaggio su Iker Lecuona, l’unico che potrebbe scavalcarlo. Per riuscirci già il sabato deve aumentare a 161 punti il suo margine, mentre dopo la Superpole Race gli bastano 149 punti e dopo Gara2 il gap a suo favore non deve essere inferiore a 124 punti. Con un secondo posto e 2 terzi a Cremona è fatta.
Pollice o indice?
Nicolò Bulega utilizza la pompa indice Brembo fin dal suo debutto nel Mondiale Superbike, nel 2024: ai tempi era l’unico dei piloti in sella ad una Panigale a servirsene. Quest’anno invece la usa anche il suo compagno di squadra e pure Tarran Mackenzie. Della pompa pollice Brembo fanno uso Yari Montella, Sam Lowes, Lorenzo Baldassarri e Alberto Surra. L’unico ducatista con solo il freno posteriore a pedale è Alvaro Bautista.
Il cambio di destinazione
La pompa pollice venne ideata da Brembo negli anni Novanta per aiutare Mick Doohan a servirsi del freno posteriore dopo il terribile incidente di Assen che ne ridusse mobilità e forza del piede destro. In epoca moderna invece i piloti della Superbike, così come quelli della MotoGP, utilizzano le pompe pollice ed indice come una sorta di traction control: azionandola a centro curva, permette loro di restare vicini al punto di corda, raddrizzando la moto in maniera più rapida.