Il Circuit de Nevers Magny-Cours si sviluppa su un’area di 350 ettari e può ospitare 139.112 spettatori, capienza record per gli autodromi transalpini. Quello di quest’anno sarà il 25° round su questa pista che viene impiegata ininterrottamente dal 2003.
I dati del gp
Secondo gli ingegneri Brembo che lavorano a stretto contatto con 13 dei 14 team del Mondiale Superbike, il Circuit de Nevers Magny-Cours da 4,411 km di lunghezza rientra nella categoria dei circuiti altamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 4 perché ogni giro i piloti usano i freni 10 volte per complessivi 27 secondi. Due frenate sono della categoria High, 6 Medium e 2 Light.
La curva più dura del Circuit de Nevers Magny-Cours per l’impianto frenante è la 5, nota come Adelaide: in quel punto Superbike scendono da 296 km/h a 47 km/h in 5,5 secondi in cui percorrono 233 metri mentre i piloti esercitano un carico sulla leva del freno di 6,2 kg. Sia i 249 km/h persi che i 5,5 secondi sono i valori record dell’intera stagione. La decelerazione è di 1,5 g e la pressione del liquido freno Brembo raggiunge i 13,3 bar.
Tre prime per uno
A Donington Park Iker Lecuona ha conquistato la sua prima vittoria nel Mondiale Superbike: lo spagnolo ci è riuscito al 141° tentativo poiché gareggia dal 2022. Tuttavia non si tratta di un’attesa record perché Andrea Locatelli trionfò per la prima e finora unica volta l’anno scorso ad Assen, al 154° round. Lecuona ha scavalcato invece Chris Walker, vincitore per la prima volta nel 2006 ad Assen al 131° tentativo. In occasione della loro prima vittoria guidavano rispettivamente Ducati, Yamaha e Kawasaki, tutte e tre dotate di freni Brembo.
Al fresco
Le pinze Brembo monoblocco in alluminio, progettate specificamente per il Mondiale Superbike, sono lavorate da materiale solido e dispongono di quattro pistoni da 34 mm di diametro. Sul corpo esterno presentano alette di raffreddamento che aiutano la dissipazione del calore, aumentando la superficie dei pistoni esposta all’aria fino al 30 per cento. Se invece si verificasse un surriscaldamento eccessivo si ridurrebbe l’efficacia frenante, oltre ad incrementare rapidamente l’usura di pastiglie e dischi.
Quella ventilazione
Lo scorso luglio, in Inghilterra, Ducati ha conquistato il 22° titolo Costruttori, nonché 5° consecutivo, tutti con freni Brembo. Dal 1998 al 2004 fece però meglio con un filotto di 7 titoli Mondiali. All’epoca dettava legge la Ducati 999, vincitrice di 63 gare del Mondiale Superbike: accanto ai dischi solidi da 320 mm di diametro, Brembo introdusse quelli ventilati da 290 mm di diametro, ma li scartò rapidamente a causa della loro tendenza a deformarsi. Innovare vuol dire anche avere il coraggio di tornare sui propri passi se il risultato finale non soddisfa le aspettative della vigilia.