A fine marzo si è gareggiato a Portimao, sulla costa meridionale, mentre questo week-end si corre all’Estoril, 300 km più a nord, ad un passo dall’Oceano Atlantico. In totale sono 25 i round disputati in terra lusitana ma nelle prime 20 edizioni del Mondiale SBK ciò si verificò solo nel 1988 e 1993.
I dati del gp
Secondo gli ingegneri Brembo che lavorano a stretto contatto con 13 dei 14 team del Mondiale Superbike, il Circuito Estoril da 4,182 km di lunghezza rientra nella categoria dei circuiti altamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 4 perché i piloti utilizzano i freni in 9 curve per complessivi 26 secondi. Quattro frenate sono della categoria High, di cui 2 consecutive (curve 6 e 7), 2 Medium e 3 Low.
La curva più dura del Circuito Estoril per l’impianto frenante è la prima: le Superbike passano dal 310 km/h a 84 km/h in 4,9 secondi in cui percorrono 249 metri mentre i piloti esercitano un carico sulla leva del freno di 5,6 kg. In quel punto la decelerazione a cui sono soggetti è di 1,5 g e la pressione del liquido freno Brembo raggiunge i 12 bar.
Tre titoli per gli italiani
In Gara2 a Cremona Nicolò Bulega è aritmeticamente diventato campione del mondo Superbike, un’impresa riuscita solo ad un altro italiano, Max Biaggi. Anche il romano vinse il primo titolo in Italia, in sella ad una moto italiana, in Gara2: si impose nel 2010 con l’Aprilia, ad Imola, quando però mancava solo un round alla conclusione. Nel 2012 Biaggi concesse il bis, sempre in sella all’Aprilia, ma all’ultima manche del round conclusivo, a Magny-Cours, in Francia. Anche le sue RSV4 Factory avevano impianto frenante Brembo.
La fedeltà di Bulega a Brembo
Nicolò Bulega è l’unico pilota al mondo ad aver vinto sia il Mondiale Supersport che il Mondiale Superbike. Anche la Ducati Panigale V2 con cui si laureò campione nel 2023 era equipaggiata con freni Brembo: all’anteriore aveva due dischi in acciaio da 320 mm di diametro su cui agivano le pinze in alluminio fuso monoblocco con 4 pistoni da 32 mm.
I due stili di frenata
Nicolò Bulega disputerà la prossima annata in MotoGP, categoria in cui l’anno scorso ha già corso 2 volte, ottenendo due quindicesimi posti. Nella classe regina utilizzerà come tutti i colleghi i dischi in carbonio che in Superbike sono vietati, mentre dall’anno prossimo debutteranno gli innovativi dischi Hyction in carbonio-ceramico. In recenti interviste Bulega ha spiegato che uno degli aspetti più difficili è imparare come eseguire la prima parte della frenata: «Quando guidi una MotoGP devi essere dolce nella prima parte e solo dopo aver dato carico alla gomma tirare la leva del freno. Il contrario di ciò che si fa in Superbike».