Primo round dopo il giro di boa per il Mondiale Superbike che poi osserverà un mese di sosta. L’anno scorso il circuito di Misano ha fatto registrare 76.063 spettatori, di cui ben 26.852 nella giornata di sabato. 

La pista intitolata al compianto Marco Simoncelli è già stata teatro di 32 round, valore record tra i tracciati italiani e inferiore solo a Phillip Island ed Assen. A differenza delle ultime edizioni, fino al 2006 il senso di marcia era antiorario.

I dati del gp

Secondo gli ingegneri Brembo che lavorano a stretto contatto con 13 dei 14 team del Mondiale Superbike, il Misano World Circuit Marco Simoncelli da 4,226 km di lunghezza rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 3 nonostante abbia 11 frenate al giro per un tempo complessivo di utilizzo dei freni di 27,3 secondi. Tre frenate sono della categoria High, 5 Medium e 3 Light.

La curva più dura

La curva più dura del Misano World Circuit Marco Simoncelli per l’impianto frenante è la Quercia (numero 8) perché la velocità delle Superbike crolla di oltre 200 km/h, passando da 276 km/h a 75 km/h in 4,4 secondi durante i quali percorrono 197 metri. I piloti esercitano un carico di 5,2 kg sulla leva del freno e subiscono una decelerazione di 1,5 g mentre la pressione del liquido freni raggiunge gli 11,2 bar.

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Italia 150

Il successo di Nicolò Bulega nella Superpole Race del round di Aragon è stato il 150° di un pilota italiano nel Mondiale Superbike. A questo bottino hanno contribuito 16 diversi piloti ma al momento solo uno si è laureato campione del mondo: ci è riuscito Max Biaggi, vincitore di 21 gare in Superbike, nonché bicampione del mondo nel 2010 e 2012 con l’Aprilia RSV4 1000 dotata di impianto frenante Brembo. Quattordici anni dopo l’Italia potrebbe aver trovato il suo erede, nuovamente con l’appoggio dei freni Brembo.

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Fin dal suo debutto nel Mondiale Superbike, nel 2024, Nicolò Bulega si avvale della pompa indice Brembo con la quale controlla il freno posteriore sia in staccata che in accelerazione, attraverso un comando posto sulla parte sinistra del manubrio. Rispetto alla pompa pollice il setup è diverso, essendoci una rotazione di 180 gradi, anche se lo scopo è il medesimo: aumentare la modulazione in decelerazione così come in uscita di curva, permettendo di spigolare più rapidamente.

La doppietta del leone

Il primo italiano a trionfare a Misano nel Mondiale Superbike fu Giancarlo Falappa: nel 1993 il leone di Jesi conquistò la pole e vinse le 2 manche, stabilendo anche entrambi i giri veloci. Grazie a quella doppietta il pilota italiano passò in testa alla classifica con 4 punti di vantaggio su Scott Russell ma conserverà il vantaggio solo fino in Austria. La sua Ducati 888 utilizzava i dischi Brembo in carbonio che sarebbero stati banditi a fine 1994 a vantaggio del più economico acciaio.

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