Secondo round consecutivo nell’Europa dell’Est per il Mondiale Superbike: dopo l’Ungheria è la volta della Repubblica Ceca che ha già ospitato 16 round.

I primi 11 sono andati in scena al Brno Circuit, dal 1993 al 2018, mentre i successivi 5 si sono disputati all’Autodrom Most. Le due località distano circa 300 km perché Brno è a 150 km dal confine slovacco mentre Most è ad una ventina di chilometri dal confine tedesco.

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I dati del round

Secondo gli ingegneri Brembo che lavorano a stretto contatto con 13 dei 14 team del Mondiale Superbike, l’Autodrom Most da 4,212 km di lunghezza rientra nella categoria dei circuiti altamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 4 avendo 10 frenate al giro per complessivi 22 secondi e mezzo: 2 frenate sono della categoria High, 5 Medium e 3 Light. Dalla partenza all’arrivo nelle gare lunghe ciascun pilota esercita un carico sulla leva del freno di 860 kg, il dato più alto dei primi 6 round.

La curva più dura

La curva più dura dell’Autodrom Most per l’impianto frenante è la prima complice il rettilineo di quasi 800 metri che la precede: le Superbike passano da 291 km/h a 70 km/h perdendo la bellezza di 221 km/h grazie ad un’azione sul freno di 4,7 secondi, il 5° valore più alto del campionato, con una forza sulla leva di 5,1 kg. In questo intervallo di tempo le moto percorrono 217 metri mentre i piloti subiscono 1,5 g di decelerazione e la pressione del liquido freni Brembo raggiunge gli 11 bar.

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La pinza del cannibale

Sulla sua Ducati Panigale V4 R Nicolò Bulega impiega le pinze monoblocco in alluminio Brembo con quattro pistoni da 34 mm di diametro. Esse dispongono di alette di raffreddamento sul corpo esterno, di un sistema di amplificazione che genera una forza aggiuntiva e di un anti-drag che abbatte il fenomeno di coppia residua. Bulega predilige le pastiglie High Mass da 90 mm di lunghezza e 155 grammi di peso, valori infinitesimali che contribuiscono ad abbattere le masse non sospese, pur garantendo grandi frenate.

I tre record di Beluga

Come un cannibale, Nicolò Bulega ha divorato tutto ciò che gli si è parato davanti, riscrivendo il libro dei record del Mondiale Superbike: prima di lui nessuno aveva vinto le prime 12 gare stagionali, così come nessuno si era aggiudicato 16 gare consecutive. Il pilota della Ducati ha inoltre eguagliato il primato di podi consecutivi, arrivando a 25, complici i 13 della seconda parte del campionato 2025: il primo ad ottenere 25 podi di fila fu Colin Edwards nel 2002, imitato nel 2025 da Toprak Razgatlioglu ed ora da Bulega.

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L’en plein

Toprak Razgatlioglu è il grande assente di questo round perché a Most ha ottenuto 10 vittorie e 4 secondi posti in 15 gare, mancando il podio solo nel 2023 in Gara2, fermato da un problema tecnico. L’altra vittoria l’ha conquistata l’anno scorso Bulega che vanta già 5 podi sulla pista ceca. Lo precedono solo il turco, Danilo Petrucci (6) e Jonathan Rea (7). In totale sono 9 i piloti almeno una volta sul podio a Most in rappresentanza di 4 marche: tutte queste moto ci sono riuscite impiegando impianti frenanti Brembo.