Terzo round stagionale del Mondiale Superbike, di scena ad Assen per la 34a volta. La Superbike ha debuttato in terra olandese nel 1992 e da allora ci ha sempre corso, con l’eccezione del 2020 causa pandemia. 

In totale sono 71 le manche disputate ad Assen perché solo nell’ultimo lustro si sono corse 3 gare a week-end: nel 2019, anno di nascita della Superpole Race, il maltempo del sabato portò a posticipare Gara1 alla domenica mattina e quindi la Superpole Race fu cancellata.

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I dati del gp

Secondo gli ingegneri Brembo che lavorano a stretto contatto con 13 dei 14 team del Mondiale Superbike, il TT Circuit Assen da 4,542 km di lunghezza rientra nella categoria dei circuiti scarsamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 1, anche se i piloti utilizzano i freni 10 volte al giro per un totale di 26,7 secondi. Solo 2 di queste frenate sono della categoria High, 5 sono Medium e 3 Light. 

La curva più dura

La curva più dura del TT Circuit Assen per l’impianto frenante è la prima, essendo l’unica con una decelerazione di oltre 150 km/h. Servendosi dei freni per 3,6 secondi con un carico sulla leva di 4,6 kg i piloti riescono a scendere da 269 km/h a 113 km/h, subendo una decelerazione di 1,5 g. Nel frattempo le Superbike percorrono 187 metri mentre la pressione del liquido freni raggiunge i 9,9 bar.

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Bulega e i freni

La Ducati e Nicolò Bulega sono i grandi dominatori di questo inizio di 2026 con 6 vittorie nelle 6 gare disputate. La sua Panigale V4R utilizza all’anteriore una coppia di dischi in acciaio Brembo mentre nei 2 GP della MotoGP disputati con la Ducati lo scorso autunno si è servito dei dischi Brembo in carbonio. Bulega ha spiegato che la MotoGP, complici gomme differenti e un diametro maggiore dei dischi: «Frena di più, devo ricalibrare completamente il mio modo di frenare».  

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Le scelte di Nicolò

In questa stagione, nel Mondiale Superbike Nicolò Bulega sta utilizzando su tutte le piste i dischi in acciaio da 338,5 mm di diametro e 6,5 mm di spessore. Il pilota della Ducati predilige i dischi alettati perché favoriscono il raffreddamento. Tuttavia al termine delle FP1 del venerdì i tecnici del team Aruba si riuniscono con quelli di Brembo per valutare se conservare il disco o cambiarlo e persino se aggiungere gli air duct per convogliare più aria possibile nella zona di scambio termico tra pastiglia e disco.

Le prime con Brembo

Ad Assen 4 piloti hanno ottenuto la loro prima vittoria nel Mondiale Superbike: il primo fu Chris Walker nel 2006 con la ZX10R del team Kawasaki PSG-1 Corse, imitato nel 2012 da Sylvain Guintoli con la Ducati 1098R del team Effenbert Liberty Racing. Più recenti le ultime due prime, firmate da Nicholas Spinelli nel 2024 con la Ducati Panigale V4R del team Barni Spark e l’anno scorso da Andrea Locatelli con la YZF-R1 di Pata Prometeon Yamaha. Unico elemento in comune tra le 4 moto l’impianto frenante Brembo, anche se nel frattempo è stato evoluto: le pinze odierne presentano le alette di raffreddamento per ridurre le sollecitazioni termiche.