Una settimana dopo le emozioni vissute in Giappone, la MotoGP è di scena in Indonesia per il sest’ultimo round della stagione. 

La prima edizione del GP Indonesia si disputò 30 anni fa ma ai tempi si correva al Sentul International Circuit che oggigiorno è utilizzato principalmente per le gare di accelerazione. Dal 2022 la MotoGP gareggia  al Pertamina Mandalika Circuit e il pubblico si è moltiplicato: a Sentul non furono mai più di 79.000 spettatori per edizione mentre a Mandalika sono sempre stati almeno 102.000 con punte nel 2025 di 140.324.

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I dati del GP

Secondo gli ingegneri Brembo che per l’11° anno di fila lavorano a stretto contatto con tutti i team della MotoGP, il Pertamina Mandalika Circuit da 4,301 km di lunghezza rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 6 presenta un indice di difficoltà di 3 anche se i freni vengono utilizzati in 9 curve del tracciato per complessivi 26,7 secondi: 2 frenate sono della categoria High, 3 Medium e 4 Low.

La curva più dura

La curva più dura del Pertamina Mandalika Circuit per l’impianto frenante è la prima: le MotoGP scendono da 304 km/h a 103 km/h in 4,4 secondi in cui percorrono 226 metri grazie al carico di 5,7 kg sulla leva del freno. La decelerazione a cui sono soggetti i piloti in quel punto è di 1,5 g, la pressione del liquido freno Brembo tocca i 12,3 bar mentre la temperatura dei dischi in carbonio raggiunge i 590 °C.

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La bestia nera

Per Marc Marquez l’Indonesia rappresenta una bestia nera, non essendo mai riuscito a tagliare il traguardo nelle gare canoniche. Nel 2022 cadde nel warmup e non corse. Nel 2023 scivolò sia nella Sprint che nel GP. Nel 2024 chiuse terzo nella Sprint ma fu costretto al ritiro nel GP per un problema tecnico. Nel 2025 fu sesto nella Sprint ma fu travolto nelle prime curve del GP e si infortunò. Vincendo eguaglierebbe Valentino Rossi per numero di piste in cui ha trionfato (23), anche se il record è di Mick Doohan con vittorie in 24 piste differenti.

Due liquidi

Oltre alle pinze in alluminio, ai dischi e alle pastiglie in carbonio, alle pompe freno e frizione, Brembo fornisce ai piloti della MotoGP anche il fluido freni. Due sono le varianti tra cui scegliere: HTC64, che offre una maggiore resistenza alle alte temperature ambientali ma una minore igroscopicità (la capacità di assorbire l'umidità dall'aria), e LFC 600 Plus, che è più adatto alle temperature più basse e garantisce una superiore igroscopicità. 

In attesa della prima

A differenza di altre nazioni asiatiche emergenti come Malesia e Thailandia, i piloti dell’Indonesia non hanno ancora vinto un GP. Uno zero che potrebbe essere cancellato presto da Veda Pratama che quest’anno, al debutto nel Mondiale della Moto3, ha già ottenuto 2 podi e conquistato più di un centinaio di punti. Sulla sua Honda l’indonesiano utilizza pinze Brembo così come fanno tutti i piloti di MotoGP, Moto2 e Moto3.

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