Phillip Island accoglie la MotoGP per l’ultima volta perché dal 2027 la tappa australe si terrà ad Adelaide.

Il GP Australia è il primo di 3 round consecutivi, seguiti da una settimana di pausa, utile a recuperare le energie in vista degli ultimi 2 GP stagionali. Quello di quest’anno è il 30° GP ospitato da Phillip Island, un traguardo raggiunto da nessun’altra pista extra europea.

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I dati del GP

Secondo gli ingegneri Brembo che per l’11° anno di fila lavorano a stretto contatto con tutti i team della MotoGP, il Phillip Island Circuit da 4,448 km di lunghezza è il meno impegnativo per i freni del 2026. In una scala da 1 a 6 presenta un indice di difficoltà di 1 perché le frenate in un giro sono appena 6 per soli 22,2 secondi complessivi. Solo una frenata è della categoria High, 2 sono Medium e 3 Light, ma nessuna richiede un carico di almeno 4,5 kg sulla leva del freno.

La curva più dura

La curva più dura del Phillip Island Circuit per l’impianto frenante è prima: le MotoGP passano da 344 km/h a 179 km/h in 4,2 secondi in cui percorrono 293 metri grazie al carico di 4,4 kg sulla leva del freno. La decelerazione è di 1,5 g la pressione del liquido freno Brembo tocca i 9,5 bar mentre la temperatura dei dischi in carbonio raggiunge i 750 °C.

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Valentinotto

Le ultime 27 edizioni del GP Australia della classe regina disputate al Phillip Island Circuit sono state vinte da moto dotate di freni Brembo. Il pilota più vincente su questa pista è Valentino Rossi con 8 successi: 5 in MotoGP, 2 in 250 e 1 nella 500. Il numero quarantasei ha vinto qui con l’Aprilia RS250, la Honda NSR500, la Honda RC211V e la Yamaha YZR-M1, ma sempre e solo servendosi di impianti frenante Brembo.

Da 300 a 200

Dal 2000 al 2006 i piloti italiani hanno vinto 7 gare consecutive della 500/MotoGP a Phillip Island: la prima con Max Biaggi, poi 5 di fila di Valentino Rossi e l’ultima con Marco Melandri. Da allora però hanno ottenuto solo un trionfo malgrado ben 17 edizioni. Se il tabù fosse sfatato domenica Brembo farebbe cifra tonda. Infatti, due settimane fa, in Indonesia, l’Italia è diventata la prima nazione a raggiungere le 300 vittorie in classe regina con i suoi piloti: 199 di queste sono state ottenute con i freni Brembo, a cui hanno contribuito 15 piloti differenti. 

Una curva e un pollice

La prima curva del Phillip Island Circuit è intitolata alla leggenda locale Mick Doohan, a cui si deve la nascita della pompa pollice: nel 1992 ad Assen il pilota australiano subì un grave infortunio al piede destro che perse parte della funzionalità. Per ovviare al problema Brembo ideò la pompa pollice che permette di gestire il freno posteriore con la mano sinistra. Oggigiorno molti piloti della MotoGP utilizzano la pompa pollice, altri la pompa indice. Con entrambi i benefici non sono solo in frenata, ma anche in accelerazione e percorrenza di curva.