Terzo appuntamento stagionale in Spagna per la MotoGP ma l’unico della stagione estiva. Dopo l’esperimento dell’anno passato, quando si disputò a inizio giugno, il GP Aragon torna a fine agosto.
Quindici le edizioni già disputate ma il MotorLand Aragon è stato anche teatro nel 2020 del GP Teruel. Ospiterà un GP anche nel 2027, mentre dal 2028 al 2031 sarà circuito di riserva, pronto ad essere utilizzato in caso di forfait di altre piste.
I dati del GP
Secondo gli ingegneri Brembo che per l’11° anno di fila lavorano a stretto contatto con tutti i team della MotoGP, il MotorLand Aragon da 5,077 km di lunghezza rientra nella categoria dei circuiti altamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 6 presenta un indice di difficoltà di 4 complici le 11 frenate per un totale superiore ai 31 secondi: 2 frenate sono della categoria Hard, 4 Medium e 5 Light.
La curva più dura
La curva più dura del MotorLand Aragon per l’impianto frenante è la 16: le MotoGP passano da 341 km/h a 154 km/h in 3,8 secondi in cui percorrono 245 metri grazie al carico di 6 kg sulla leva del freno. La decelerazione è di 1,5 g e la pressione del liquido freno Brembo tocca i 12,8 bar con la temperatura dei dischi in carbonio che supera i 650°C.
Marc ultimo bis
I piloti Ducati hanno vinto le ultime 4 edizioni del GP Aragon, nel 2021 con Francesco Bagnaia, nel 2022 con Enea Bastianini e nel 2024 e 2025 con Marc Marquez. Di quest’ultimo è anche l’ultima vittoria Honda, nel 2019, mentre l’ultimo successo Yamaha è datato 2015 e porta la firma di Jorge Lorenzo. Per Aprilia e KTM invece il miglior risultato su questa pista è un 3° posto. Tutte le 15 edizioni sono state dominate dai freni Brembo.
Cinque dischi
Per il GP Aragon i piloti della MotoGP possono scegliere tra 5 tipologie di dischi in carbonio Brembo: quattro varianti sono da 340 mm di diametro e si differenziano in ultra light, standard mass, high mass e finned, più quelli da 355 mm finned. Con il termine finned si intendono i dischi dotati di ventilazione. Da ultra light a high mass, passando per standard mass cambia la massa di carbonio utilizzata, con conseguente variazione di peso: più carbonio viene impiegato, maggiore è la resistenza a sollecitazioni e alte temperature.
Un disco per ogni categoria
Oltre che all’intera MotoGP, Brembo fornisce i dischi in acciaio al 30 per cento dei team di Moto2 e Moto3. Per entrambe le categorie le squadre possono scegliere tra due tipologie di dischi da utilizzare, in funzione della severità del circuito: i light e gli alettati. Un disco della Moto3 pesa appena mezzo chilogrammo, quello della Moto2 circa 1,3 kg mentre un disco alettato della MotoGP non supera gli 1,4 kg.