Dopo il round australiano dominato dalle moto italiane (6 podi Ducati e 3 Bimota) Il Mondiale Superbike sbarca in Europa per i restanti 11 appuntamenti della stagione 2026, il primo dei due in Portogallo. 

Si tratta del 25° round in terra lusitana, il 18° a Portimão che ha debuttato nel Mondiale al crepuscolo della stagione 2008: a vincere entrambe le manche fu Troy Bayliss con la Ducati e subito dopo l’australiano appese il casco al chiodo.

33094_JDR_R01_2026_Action.jpg

I dati del gp

Secondo i tecnici Brembo che lavorano a stretto contatto con 13 dei 14 team del Mondiale Superbike, l’Autodromo Internacional do Algarve da 4,592 km di lunghezza rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 3, nonostante la presenza di 11 frenate al giro perché una sola è della categoria High, 6 sono Medium e 4 Low. In un giro i piloti della Superbike utilizzano i freni per 28 secondi e mezzo.

32404_JDR_R01_2026_Action.jpg

La curva più dura

La curva più dura dell’Autodromo Internacional do Algarve per l’impianto frenante è la prima perché la velocità scende da 305 km/h a 124 km/h. Attraverso un carico di 4,8 kg sulla leva del freno esercitato per 3,8 secondi i piloti subiscono una decelerazione di 1,5 g. In questo frangente le Superbike percorrono 224 metri, uno degli spazi di frenata più lunghi dell’intero campionato. Invece la pressione del liquido freni raggiunge i 10,3 bar.

33109_JDR_R01_2026_Action.jpg

Il trio italiano

Grazie alla tripletta realizzata in Australia, Nicolò Bulega è diventato il pilota italiano più vincente nel Mondiale Superbike: con 23 successi ha scavalcato Marco Melandri (22) e Max Biaggi (21). Bulega è l’unico dei tre ad aver ottenuto tutte le vittorie con un unico marchio, la Ducati, perché Biaggi ha trionfato con Suzuki e Aprilia mentre Melandri ha vinto con Aprilia, BMW, Ducati e Yamaha. Tutte le loro 66 vittorie sono però maturate utilizzando componenti frenanti Brembo.

12383_DCP_R01_2026_Ambience.jpg

A ciascuno il suo

Per il Mondiale Superbike Brembo mette a disposizione dei team dischi in acciaio (il carbonio è bandito dal regolamento) da 336 mm e da 338,5 di diametro. Notevoli sono le differenze in termini di spessore, con valori di 6,5 mm e 7,1 mm per quelli più piccoli, di 6,2 mm, 6,8 mm e 7,4 mm per i dischi più grandi. La scelta varia in funzione del circuito, tranne per un team che per adattarsi meglio alle qualità di elettronica e freno motore della sua moto impiega per l’intero campionato i dischi high mass, ossia a fascia alta.

Il disco per tutti

Nato dall’esperienza maturata in MotoGP e Superbike, il disco Brembo T-drive è acquistabile da ogni appassionato che voglia garantirsi un miglioramento della potenza frenante, un’estrema resistenza a stress termodinamici prolungati e l’uniformità nelle prestazioni. L’accoppiamento tra fascia frenante e campana avviene con 8 perni a T che sostituiscono i tradizionali nottolini di trascinamento. Notevoli i benefici, sia come riduzione di peso che attraverso la flottanza radiale e assiale, da cui discende una maggiore coppia frenante.