Dietro ai grandi risultati in pista c'è sempre un lavoro di ingegneria che si consuma nei box e nei laboratori di sviluppo. 

Nella recente rinascita di Pecco Bagnaia, che ha collezionato una straordinaria striscia di podi consecutivi, c’è un dettaglio tecnico fondamentale: un inuovo disco freno anteriore in carbonio da 355 mm "Low Mass", sviluppato da Brembo su misura per le esigenze del campione torinese. Un soluzione nata per assecondare il suo punto di forza, la staccata, e che oggi è a disposizione di tutti i piloti della MotoGP.

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Genesi di un'intuizione: da Aragon a Motegi

Per comprendere la nascita di questo componente, è necessario fare un passo indietro. Il feeling tra Pecco Bagnaia e i dischi Brembo in carbonio dal diametro maggiorato era emerso chiaramente già nel corso della, poco felice, stagione precedente. 

 

Al GP di Aragon 2025, montando i dischi standard da 355 mm (solitamente riservati ai circuiti più severi per l'impianto frenante) al posto dei tradizionali 340mm, Bagnaia aveva ritrovato immediatamente il feeling ottimale in ingresso curva. La conferma definitiva era arrivata a Motegi, una pista caratterizzata da frenate violentissime: sfruttando la massima efficacia del disco da 355 mm, Pecco aveva dominato il weekend firmando pole position, Sprint e gara domenicale.


Fino a ieri, tuttavia, l'utilizzo dei dischi da 355 mm convenzionali era strettamente limitato ai circuiti heavy braking (come Spielberg,  Buriram o per l’appunto Motegi). Essendo dischi dotati di una massa importante e di una ventilazione a alette pensata per smaltire temperature estreme, il loro utilizzo su piste meno esigenti era sconsigliato: il carbonio non avrebbe raggiunto il corretto range termico d'esercizio, compromettendo il coefficiente d'attrito e il feeling del pilota.
 

La sfida Brembo: massime prestazioni, minima massa

Ascoltando le richieste del pilota, i tecnici Brembo hanno avviato un programma di co-sviluppo per superare questo limite fisico, con l'obiettivo di rendere possibile la maggior coppia frenante del diametro da 355 mm su qualsiasi tipologia di circuito. La risposta ingegneristica è il nuovo disco 355 mm “Low Mass”.

Il confronto tecnico

CaratteristicaDisco 355 mm StandardDisco 355 mm Low Mass
Profilo/GeometriaFascia frenante alta con alette di ventilazioneFascia frenante stretta, design ottimizzato
Massa complessiva Elevata (specifica per raffreddare nei circuiti severi)Ridotta (parificata ai dischi da 340 mm)
Target termicoOttimale solo ad alte temperatureFacile da scaldare anche su piste meno esigenti
UtilizzoSolo piste Heavy BrakingUniversale (tutti i circuiti della stagione)

Come spiegato da Stefano Mazzoleni, Race Engineer di Brembo: "Insieme a Pecco abbiamo cercato di comprendere a fondo il problema per capire come aiutarlo. Una volta raccolti i feedback, abbiamo lavorato sulla forma del disco, che rappresenta la vera differenza. Grazie a questa geometria, a parità di pressione sulla leva si genera una coppia frenante differente sulla superficie del disco, permettendo di arrestare la moto in modo più efficace e con meno sforzo."

Più coppia, meno pressione: la svolta di Jerez

I test decisivi condotti a Jerez hanno promosso a pieni voti la nuova soluzione. Avendo una massa di carbonio inferiore, il disco entra rapidamente in temperatura anche laddove normalmente si utilizzerebbero i classici dischi da 340 mm, ma offre il braccio di leva e la coppia superiori tipici del diametro maggiorato.
Il beneficio per il pilota è immediato ed evidente: Bagnaia ha potuto modificare la propria ergonomia di guida, passando a frenare con un solo dito. Questo gli consente di esercitare meno forza sulla leva manuale, mantenendo però una modularità e un range di gestione della frenata decisamente più ampi.

Lo stesso Pecco Bagnaia ha confermato l'importanza di questa evoluzione: “Questo discorso era già iniziato l'anno scorso. Ad Aragon avevo provato i 355 e mi ero trovato molto bene. Quelli che stiamo usando ora, sono una versione particolare sviluppata per essere utilizzata anche su piste dove prima non era possibile. Brembo ha fatto un lavoro fantastico, sia per me che per gli altri. Credo che siano davvero pochi quelli che li stanno usando e sinceramente non so nemmeno chi siano gli altri. Io mi trovo molto bene. Li userei anche a Phillip Island con quattro gradi di temperatura, perché per il mio stile di guida mi aiutano parecchio”.

Come da filosofia Brembo, una volta validato e promosso dal campione della Ducati in fase di test, l'impianto con disco da 355 mm “Low Mass” è stato messo a disposizione di tutti i team della griglia MotoGP, confermando il costante impegno dell'azienda nel supportare l'evoluzione tecnologica del Motorsport e dei suoi talenti.
 

Brembo come Solution Provider: oltre il prodotto standard

Questa evoluzione dimostra come l'identità di Brembo vada ben oltre la semplice fornitura di componenti d'eccellenza, seppur leader mondiali. Nel mMotorsport moderno, Brembo opera come un vero e proprio Solution Provider: un partner strategico e tecnologico capace di ascoltare le sfumature dello stile di guida di ogni pilota, sfidare le leggi consolidate della fisica dei materiali e ingegnerizzare soluzioni sartoriali personalizzate. Spingersi oltre i confini del convenzionale è l'unico modo per trasformare un limite in un nuovo punto di partenza prestazionale.