A Mandalika i piloti italiani hanno raggiunto quota 300 vittorie nella classe regina. Un traguardo mica male.
Ma attenzione: l’Italia non è l’unico Paese ad aver lasciato un segno enorme nella storia della 500-MotoGP. Altre quattro nazioni hanno superato quota 100.
E in questa storia c’è un altro numero che pesa parecchio: oltre 630 GP vinti da moto con componenti frenanti Brembo.
Quindi facciamo una cosa semplice: prendiamo la Top 10 delle nazioni più vincenti, partiamo dal fondo e vediamo chi ha fatto cosa.
Spoiler: ci sono Paesi che oggi sembrano imbattibili. Altri che sono praticamente spariti dai radar. E qualcuno che ha vinto tutto con Brembo.
Brasile
Sette vittorie. Un solo uomo: Alex Barros.
Dal 1993 al 2005 è stato lui a portare il Brasile sul gradino più alto della classe regina. Quattro successi sono arrivati addirittura nell’era delle selvagge 500 due tempi.
Delle sue 7 vittorie, 6 sono arrivate con freni Brembo.
E adesso?
Il Brasile aspetta un erede. Gli occhi sono inevitabilmente su Diogo Moreira, arrivato in MotoGP dopo essersi laureato campione Moto2 nel 2025 con Brembo.
Pressione? Un pochino.
Paesi Bassi
Gli olandesi hanno vinto 8 GP. Ma c’è un dettaglio: sono tutti concentrati tra il 1977 e il 1981.
La maggior parte, 5, porta la firma di Will Hartog. Poi arrivano Jack Middelburg con 2 e Boet Van Dulmen con una.
E con Brembo?
Zero vittorie.
All'epoca Brembo equipaggiava solo alcune moto e nessun olandese è più riuscito a vincere nella classe regina.
Sono passati più di quarant’anni. Forse è il momento di aggiornare la statistica.
Rhodesia
Serve la macchina del tempo.
Le 12 vittorie della Rhodesia arrivano infatti tra 1953 e 1964, quando la MotoGP non esisteva, si correva con le 500 e Brembo non era ancora presente nelle competizioni.
Il nome da ricordare? Gary Hocking: 8 vittorie e titolo mondiale nel 1961.
Sette di quelle vittorie arrivarono nello stesso anno.
Giappone
Honda. Yamaha. Suzuki.
Con nomi del genere penseresti che il Giappone sia molto più in alto, vero?
E invece i piloti giapponesi hanno conquistato 13 GP nella classe regina.
Dopo 22 anni di attesa, Ai Ogura ha riportato il Giappone alla vittoria ad Assen nel 2026.
Prima di lui: Tadayuki Okada, Norifumi Abe, Makoto Tamada, Tohru Ukawa, Takazumi Katayama e Hideo Kanaya.
Delle 13 vittorie giapponesi, 11 sono arrivate con Brembo.
Francia
I francesi hanno una certa esperienza con le attese.
Pierre Monneret vinse nel 1954. Per rivedere un francese davanti a tutti bisognò aspettare 31 anni, fino a Christian Sarron nel 1985.
Poi però è arrivato un certo Fabio Quartararo: 11 vittorie tra 2020 e 2022 e titolo mondiale nel 2021.
A completare la storia recente ci ha pensato Johann Zarco, vincendo in Australia nel 2023 e in Francia nel 2025.
Totale: 16 vittorie, 15 con Brembo.
Non tantissime. Ma negli ultimi anni la Francia si è decisamente svegliata.
Australia
Ok, qui la classifica cambia marcia.
Da 16 passiamo direttamente a 128 vittorie.
L’Australia ha prodotto 12 vincitori diversi, ma due nomi pesano più degli altri: Mick Doohan e Casey Stoner.
Doohan: 54 vittorie.
Stoner: 38.
E ogni singola vittoria di entrambi è arrivata con freni Brembo.
In totale, 103 delle 128 vittorie australiane portano Brembo nella storia.
Pochi abitanti. Una quantità decisamente sproporzionata di talento su due ruote.
Gran Bretagna
Una volta erano loro quelli da battere.
Hailwood. Surtees. Duke. Read. Sheene.
Tra il 1949 e il 1965 i britannici conquistarono 13 titoli mondiali nella classe regina.
Poi, improvvisamente, quasi silenzio.
Dal 1981 in avanti la Gran Bretagna ha vinto appena 3 GP, tutti con Cal Crutchlow e tutti con Brembo.
Il totale storico resta impressionante: 138 vittorie con 23 piloti diversi.
È un po’ come avere una playlist con hit incredibili, ma quasi tutte vintage.
USA
Negli anni Ottanta vedere uno statunitense davanti era praticamente normale.
Kenny Roberts, Freddie Spencer, Eddie Lawson, Wayne Rainey, Kevin Schwantz.
Una generazione assurda.
Risultato? 154 vittorie nella classe regina.
Il problema è che l’ultima risale al 2011, con Ben Spies.
Nicky Hayden ne conquistò invece 3 nel 2006. Non sembrano tantissime, finché non ricordi che quello stesso anno diventò campione del mondo.
Delle 154 vittorie americane, 63 sono arrivate con Brembo.
Gli USA hanno dominato un’epoca. Ora manca solo una cosa: tornare a vincere.
Spagna
Qui la domanda è quasi opposta:
com’è possibile che la Spagna abbia aspettato gli anni Novanta per iniziare a vincere?
Il primo fu Alex Crivillé. Poi arrivarono Dani Pedrosa, Jorge Lorenzo e, soprattutto, Marc Márquez.
Da lì la progressione è stata impressionante.
Oggi siamo a 222 vittorie con 17 piloti diversi.
Ma il dato più folle è un altro:
222 vittorie. 222 con freni Brembo.
Sì. Tutte.
Perfect score.
Italia
Eccoci qui.
Trecento.
L’Italia è stata la prima nazione a superare quota 200 e ora è anche la prima a raggiungere le 300 vittorie nella classe regina.
A costruire questo numero sono stati 27 piloti.
Da Giacomo Agostini, 68 vittorie e 8 titoli nella classe regina, a Valentino Rossi, il più vincente degli italiani con 89 successi.
E Brembo?
Rossi ha conquistato tutte le sue 89 vittorie utilizzando freni Brembo.
In totale, 199 delle 300 vittorie italiane sono arrivate con Brembo.
Traduzione: praticamente due su tre.
E adesso c’è un numero che aspetta solo di cambiare: 199.
E gli altri?
La Top 10 non racconta proprio tutto.
Ci sono infatti tre nazioni fuori dalla classifica che hanno una caratteristica particolare: ogni loro vittoria nella classe regina è arrivata con Brembo.
Portogallo: 5 vittorie, tutte con Miguel Oliveira.
Sudafrica: 2 vittorie, entrambe con Brad Binder.
Svizzera: una vittoria, Michel Frutschi nel 1982.
E poi ci sono due grandi zeri ancora da cancellare: Turchia e Colombia.
Con Toprak Razgatlioglu e David Alonso, il 2027 potrebbe aprire un nuovo capitolo.
Perché c’è un’ultima statistica che fa capire quanto sia cambiata la MotoGP:
l’ultima vittoria nella classe regina di una moto senza componenti Brembo risale a oltre 31 anni fa.
Adesso la domanda è un’altra:
chi sarà il prossimo Paese a entrare nella lista?