C’erano una volta Enzo Ferrari ed Emilio Bombassei, due italiani che sognavano in grande e che posero le basi di quelle che sarebbero diventate due aziende leggendarie. Ferrari fu fondata nel 1947, Brembo nel 1961 e per la prima volta, nel 1975, i loro destini si incrociarono grazie fornitura di dischi freno in ghisa per le monoposto di F1 della Scuderia del cavallino rampante.
In quei giorni, nemmeno il più inguaribile degli ottimisti avrebbe potuto immaginare che stava iniziando uno dei sodalizi più duraturi nella storia della competizione regina del Motorsport.
Da allora le sfide si sono moltiplicate perché la collaborazione si è estesa anche alla componente idraulica dell’impianto frenante, vale a dire le pinze freno.
Oggi Brembo fornisce alle monoposto di F1 e alle Hypercar Ferrari l’intero impianto frenante, comprensivo di componenti idrauliche ( pinze freno e pompe freno) e d’attrito ( dischi e pastiglie in carbonio) nonché il sistema BBW, garantendo soluzioni progettate per rispondere alle esigenze più estreme delle competizioni moderne.
Il via della stagione 2026 costituisce l’occasione per ripercorrere la storia di questo binomio attraverso una serie di numeri (aggiornati al termine della stagione 2025) che non hanno eguali nella storia della Formula 1 e che probabilmente risultano insuperabili anche nel resto delle competizioni motoristiche internazionali.
51
Stagioni per la Scuderia Ferrari con i freni Brembo. La prima nel 1975 quando le monoposto pesavano appena 575 kg, l’ultima (prima dell’attuale) il 2025.
9
Campionati del Mondo Piloti vinti dalla Ferrari da quando collabora con Brembo. Il primo iridato fu Niki Lauda nel 1975, l’ultimo Kimi Raikkonen nel 2007, in mezzo i 5 di Michael Schumacher, un altro di Lauda e quello di Jody Scheckter nel 1979.
14
Campionati del Mondo Costruttori conquistati dalla Ferrari dall’inizio della partnership con Brembo. I primi 3 furono ottenuti nelle prime 3 stagioni, 1975, 1976 e 1977, l’ultimo nel 2008.
986
GP disputati dalle monoposto Ferrari con almeno un componente frenante Brembo. L’esordio avvenne al GP Argentina 1975, a Buenos Aires, piloti Niki Lauda e Clay Regazzoni.
196
GP vinti dalle auto della Scuderia Ferrari equipaggiate con componenti Brembo. Il primo successo arrivò al GP Monaco 1975 con Niki Lauda che sconfisse di 2,78 secondi Emerson Fittipaldi.
184
Pole position delle monoposto Ferrari con i freni Brembo. La prima pole fu ottenuta da Niki Lauda al GP Spagna 1975 disputato al Montjuic Park.
641
Podi conquistati dalle vetture Ferrari con componentistica Brembo. Dopo averlo sfiorato al debutto con il 4° posto di Clay Regazzoni, il podio fu ottenuto a Monaco da Niki Lauda.
201
Giri veloci in gara per le auto Ferrari dotate di freni Brembo. Il primo dei giri veloci fu ottenuto al GP Belgio 1975 da Clay Regazzoni che lo stabilì all’11° giro.
12.278
Giri in testa per le monoposto Ferrari equipaggiate con componenti Brembo. I primi al GP Monaco 1975 con Niki Lauda che restò in testa per 74 dei 75 giri della gara.
10.139
Punti ottenuti dalla Scuderia Ferrari da quando impiega i freni Brembo. I primi 4 furono marcati al debutto, nel GP Argentina: 3 per Clay Regazzoni, 4°, e uno Niki Lauda, 6°.
32
Piloti hanno guidato per almeno un GP una monoposto Ferrari con freni Brembo. Michael Schumacher con 180 GP è quello che ne ha disputati di più.
58
Doppiette primo-secondo in gara per i piloti Ferrari equipaggiati con freni Brembo. La prima al GP Usa Ovest 1976 con Clay Regazzoni vincitore e Niki Lauda 2°.
56
Doppiette primo-secondo in qualifica per i piloti Ferrari con componenti Brembo. La prima al GP Spagna 1975 con Niki Lauda in pole e Clay Regazzoni 2° ad un decimo.
61
Hat-trick, ossia triplette pole-vittoria-giro veloce in un GP per i piloti Ferrari con i freni Brembo. La prima al GP Belgio 1975 con Niki Lauda che conquistò pole e vittoria, mentre Clay Regazzoni fece il giro veloce.
59
Piste su cui hanno corso le monoposto Ferrari di Formula 1 con i freni Brembo. In 39 di queste hanno conquistato almeno una vittoria. Ben 13 i successi a Monza, il primo nel 1975 con Clay Regazzoni.