La Formula 1 attraversa la Manica per tornare dove tutto ebbe inizio: nel 1950, infatti, il circuito di Silverstone ospitò il primo GP del neonato Campionato del Mondo.
In totale, sono 80 i GP disputati in Gran Bretagna: 60 a Silverstone, 14 a Brands Hatch, 5 ad Aintree e 1 a Donington Park. Questo weekend sarà inoltre teatro della quarta Sprint della stagione: la gara breve è l’unico successo che manca nel palmarès di Kimi Antonelli.
I dati del GP
Secondo gli ingegneri del gruppo Brembo, che lavorano a stretto contatto con tutti i team di Formula 1, il Silverstone Circuit, lungo 5.891 metri, rientra nella categoria dei circuiti scarsamente impegnativi per l’impianto frenante. In una scala da 1 a 5, si è meritato un indice di difficoltà pari a 1,anche perché i freni sono utilizzati solo 3 volte al giro per poco più di 6 secondi e mezzo in totale. Una frenata è della classe Hard, mentre altre 2 sono Medium, ma per tutte il carico esercitato sul pedale del freno resta ampiamente sotto i 90 kg.
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La curva più dura
Secondo le simulazioni effettuate, la curva 16 del Silverstone Circuit è la più impegnativa per l’impianto frenante , superiore alle altre staccate per tutti i principali parametri: le monoposto passano da 268 km/h a 116 km/h in 2,45 secondi percorrendo 125 metri. In quel frangente, ai piloti è richiesto un carico sul pedale del freno di 86 kg mentre subiscono 3,1 g di decelerazione. La potenza frenante raggiunge invece i 1.081 kW.
Mezzo secondo
Rispetto al GP di Gran Bretagna del 2025, per effetto delle caratteristiche delle monoposto del 2026, le frenate risultano essere meno intense. Alla curva 3, un anno fa, le auto perdevano 165 km/h, rispetto ai 131 km/h di quest’anno, e i piloti erano sottoposti a 4,5 g di decelerazione a fronte dei 2,9 g odierni. Il carico sul pedale del freno in quel punto è quasi dimezzato, essendo sceso da 152 kg a 78 kg, e la potenza frenante è crollata da 2.260 kW a 869 kW.
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La variabile pioggia
Nonostante la classificazione come ‘circuito poco impegnativo’, l’impianto frenante al Silverstone Circuit è tutt’altro che superfluo: i piloti se ne servono, come in tutti gli altri GP, per ottimizzare l’inserimento in curva. In caso di pioggia, condizione manifestatasi nelle ultime due edizioni, i differenti stili di guida risultano essere più marcati in staccata. In tale circostanza, la differenza la fa chi individua la modulazione ottimale di potenza frenante scaricabile sull’asfalto.
Re Carlos
In 76 edizioni del GP di Gran Bretagna, solo due piloti hanno trionfato partendo oltre la terza fila: nel 1975 Emerson Fittipaldi, che vinse malgrado il 7° posto in griglia, mentre 3 anni dopo, a Brands Hatch, Carlos Reutemann fece meglio, imponendosi dopo aver concluso le qualifiche in ottava posizione. L’argentino fu 2° per 20 giri dietro Niki Lauda, da cui aveva ereditato la Ferrari e i freni Brembo. L’austriaco fu infilato al 61° giro da Reutemann che andò a vincere. Con quei 9 punti appaiò proprio Niki al 3° posto della classifica.