Una settimana dopo l’incredibile serie di colpi di scena che ci ha regalato il GP di Monaco, il Mondiale di Formula 1 si sposta nella penisola iberica per il primo dei due GP stagionali in Spagna, per l’occasione ribattezzato GP Barcelona-Catalunya. 

Sono 35 i GP finora disputati su questo circuito, il cui layout è cambiato  cinque  volte, anche se la lunghezza della pista è sempre rimasta compresa tra 4.627metri e 4.747 metri.

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I dati del GP

Secondo gli ingegneri del gruppo Brembo che lavorano a stretto contatto con tutti i team di Formula 1, il Circuit de Barcelona-Catalunya, lungo 4.657 metri,  rientra nella categoria dei circuiti scarsamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà pari a 2, grazie alle sole cinque frenate per giro, per un totale inferiore a 11,5 secondi: due sono classificate come High, due come Medium e una come Light.

La curva più dura

Dalle simulazioni effettuate, la curva più impegnativa del Circuit de Barcelona-Catalunya per l’impianto frenante è la Curva 1, al termine del rettilineo principale. In quel punto le monoposto passano da 304 km/h a 164 km/h in 1,95 secondi, durante i quali percorrono 121 metri. I piloti sono sottoposti a una decelerazione massima di 3,6 g ed esercitano un carico di 96 kg sul pedale del freno. La potenza frenante raggiunge invece i 1.393 kW.

Mezzo secondo

Rispetto al GP di Spagna 2025, per effetto delle caratteristiche delle monoposto 2026 gli spazi e i tempi di frenata sono aumentati sensibilmente. Alla curva 10 un anno fa le auto perdevano 204 km/h a fronte dei 175 km/h di quest’anno; nonostante ciò lo spazio di frenata è salito da 125 a 151 metri e il tempo di frenata da 2,46 secondi a 2,96 secondi. Al contrario la decelerazione massima è passata da 4 g a 3,3 g ed è crollato anche il carico sul pedale del freno, da 133 kg a 88 kg.

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Un nuovo record

In occasione del GP di Monaco 2026 Kimi Antonelli si è preso l’ennesimo record di precocità: a 19 anni, 9 mesi e 13 giorni è diventato il più giovane di sempre a realizzare un Grand Chelem in Formula 1. Il pilota italiano ha infatti conquistato la pole, è stato al comando per l’intera gara, l’ha vinta e ha anche fatto segnare il giro più veloce. Ha battuto il record di Max Verstappen, a cui riuscì per la prima volta al GP d’Austria 2021, a 23 anni, 9 mesi e 4 giorni. Sia il vecchio che il nuovo detentore del primato l’hanno realizzato con le pinze Brembo.

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Da due a tre

Fino all’anno scorso, le pinze di Formula 1 potevano avere al massimo due punti di fissaggio al portamozzo. Dal 2026 il regolamento consente invece fino a tre punti di ancoraggio. Diversi team hanno quindi chiesto a Brembo di introdurre un ulteriore fissaggio per aumentare la rigidezza complessiva del sistema frenante e controllare meglio le deformazioni della pinza sotto carico. Una maggiore rigidezza contribuisce a rendere più costante il comportamento del sistema e la distribuzione delle pressioni sulla pastiglia, con benefici in termini di efficienza e gestione dell’usura.

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