Quinto round stagionale per il Mondiale di Formula 1 che dopo Miami resta in Nord America per il GP Canada giunto alla cinquantacinquesima edizione.
Ciò nonostante questa sarà la prima nel mese di maggio: 40 si sono disputate a giugno, 10 a settembre, 3 ad ottobre e la prima in assoluto ad agosto. Tre gli autodromi impiegati: Mosport Park in 8 occasioni, Mont-Tremblant in 2 ma dal 1978 la scelta è sempre ricaduta su Montreal.
I dati del GP
Secondo gli ingegneri del gruppo Brembo che lavorano a stretto contatto con tutti i piloti di Formula 1, il Circuit Gilles-Villeneuve da 4.361 metri di lunghezza rientra nella categoria dei circuiti altamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 4 perché ogni giro presenta 6 frenate della categoria Hard, per un uso complessivo dei freni superiore ai 14 secondi. Ciascuna di queste frenate richiede dai 94 ai 158 metri di spazio di frenata e un carico sul pedale del freno di almeno 87 kg.
Non perderti...
SENSIFY è il primo sistema frenante intelligente che controlla in modo indipendente tutte e quattro le ruote
La curva più dura
Dalle simulazioni effettuate la curva più dura del Circuit Gilles-Villeneuve per l’impianto frenante è la 13, complice un calo della velocità delle monoposto da 306 km/h a 147 km/h in appena 1,93 secondi durante i quali percorrono 114 metri. I piloti sono soggetti a 3,7 g di decelerazione massima ed esercitano 101 kg di carico sul pedale del freno. La potenza frenante è invece di 1.561 kW.
Cambia la frenata
Rispetto al GP Canada 2025, per effetto delle caratteristiche delle monoposto 2026 gli spazi e i tempi di frenata si sono dilatati. Alla curva 10, per esempio, lo spazio di frenata è passato da 107 metri a 158 metri e il tempo di frenata da 2,82 secondi a 3,94 secondi. Il carico sul pedale del freno è invece diminuito da 168 kg a 87 kg e la decelerazione subita dai piloti è passata da 5 g a 3,1 g. Complessivamente in un giro la potenza frenante è dimezzata, essendo passata da 15.685 kW a 7.388 kW, così come è dimezzato il carico sul pedale del freno.
Trova la soluzione migliore per la tua auto!
La variazione delle pastiglie
Il minor uso dei freni delle monoposto attuali si traduce in un inferiore consumo del materiale d’attrito rispetto agli anni passati. Per questa ragione le pastiglie in carbonio Brembo utilizzate che fino al 2025 avevano uno spessore di 22 mm sono sostituite in molti casi da pastiglie con spessore di 20,5 mm. Alcune pastiglie sono dotate inoltre di scarichi di alleggerimento sulla superficie a contatto con i pistoni, e questo fa si che si abbia una minor massa rispetto ad una pastiglia solida ma anche una superficie di scambio termico con l’aria maggiore, che aiuta a raffreddare la pastiglia.
Vettel e la frenata salvifica
Dieci anni fa, durante il GP Canada, Sebastian Vettel fu protagonista di un lungo alla curva 1 al volante della Ferrari SF16-H dotata di impianto frenante Brembo, mentre era al comando nei primi giri di gara. Al termine della gara il tedesco spiegò di aver allungato involontariamente la frenata, distratto da una coppia di gabbiani presenti sul nastro d’asfalto al centro della curva: «Ero così concentrato sull’apice della curva che ho visto questa coppia di animali seduti e rilassati e ho bloccato le ruote». Se non altro evitò di investirli.