Terzo round stagionale per la Formula 1 prima della sosta di oltre un mese, a causa della cancellazione dei due GP previsti ad aprile. In Cina, Kimi Antonelli è diventato il 5° pilota italiano a vincere in F1 con i freni Brembo. 

L’attenzione è però ora puntata sulla quarantesima edizione del GP del Giappone: 4 sono andate in scena al Fuji e le restanti 35, incluse le ultime 15, a Suzuka. Ad essi si aggiungono 2 edizioni del GP Pacifico disputati sulla pista di Aida, nella prefettura di Okayama, nel 1994 e 1995.

I dati del GP

Secondo gli ingegneri del gruppo Brembo, che lavorano a stretto contatto con tutti i team di Formula 1, il Suzuka Circuit, da 5,807 km di lunghezza, rientra nella categoria dei circuiti scarsamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5,  gli è stato assegnato un indice di difficoltà pari a 1, poichè in un giro i piloti di Formula 1 usano i freni per poco più di 9 secondi, pari a circa il 10 per cento dell’ utilizzo complessivo in gara, uno dei valori più bassi del campionato. Delle 4 frenate solo una è della categoria Hard, 2 sono Medium e la restante è Light.

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La curva più dura

Dalle simulazioni effettuate, la curva più dura del Suzuka Circuit per l’impianto frenante è la 16, perché i piloti di Formula 1 si trovano a decelerare da 283 km/h a 104 km/h. Per l’intera operazione servono 2,81 secondi con un carico sul pedale del freno di 99 kg. Nel frattempo, le monoposto percorrono 135 metri e i piloti sono sottoposti a 3,7 g di decelerazione. La potenza frenante è di 1.413 kW.

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La riduzione del BBW

Il peso minimo delle monoposto di F1, pilota incluso, è sceso quest’anno a 768 kg. La riduzione rispetto al 2025 quando era di 800 kg è di 32 kg, pari al 4 per cento. Per questa ragione anche Brembo si è impegnata a ridurre il peso di alcuni componenti frenanti: il Brake by Wire, che il gruppo Brembo fornisce alla maggior parte dei team, è passato dagli 800 grammi di un anno fa ai 650 grammi attuali, con un risparmio del 18,75 per cento. La sua attuazione resta idraulica, mentre l’alimentazione è elettrica con un massimo di 12 Volt e 1 Ampere.

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La fine dell'astinenza

Il GP del Giappone del 2000 è stata una tappa storica per l’universo ferrarista: era il penultimo round della stagione e Michael Schumacher si presentava con 8 punti di vantaggio su Mika Hakkinen. Il tedesco conquistò la pole per soli 9 millesimi e vinse la gara con 1,8 secondi sul rivale, laureandosi campione. La Ferrari non vinceva il titolo Piloti dal 1979, mentre Schumacher era già stato campione nel 1994 e 1995 con la Benetton, che usava le pinze monoblocco radiali Brembo, le stesse, anche se più evolute, che avrebbe ritrovato a Maranello.

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